Ivrea, omicidio Rosboch: Gabriele Defilippi condannato a trentʼanni

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Trent’anni di carcere per Gabriele Defilippi, il 22enne di Castellamonte che ha confessato di avere strangolato, nel gennaio 2016, l’ex insegnante di francese, Gloria Rosboch. La mamma, Caterina Abbatista, è stata rinviata a giudizio. Per il presunto complice di Defilippi, Roberto Obert, 54 anni, la pena è invece di 19 anni.
L’avvocato del giovane, Giorgio Piazzese, aveva chiesto a luglio l’infermità mentale, durante il processo in corso al Tribunale di Ivrea per l’omicidio della professoressa di Castellamonte. Il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, aveva chiesto l’ergastolo per il 22enne reo confesso.
“Per me questa sentenza è falsa, troppo bassa”, ha dichiarato l’anziana mamma della vittima. Il suo legale di parte civile, Stefano Caniglia, ha aggiunto: “L’ergastolo, così come richiesto dal pm, ci sembrava più adeguato”.
Secondo il legale di Defilippi, Giorgio Piazzese, “siamo riusciti a fare comprendere al tribunale che, al di là delle istanze soltanto repressive dell’opinione pubblica, Defilippi può essere restituito alla società civile e merita di avere una seconda opportunità quando sarà entrato in un’altra fase della propria vita”. Piazzese ha definito la sentenza “una decisione equilibrata che guarda al passato ma anche al futuro”. “Non posso non essere orgoglioso – ha ancora detto – del lavoro che abbiamo fatto in questi pochi mesi, nei quali siamo riusciti a riprendere e ricostruire una vicenda che, quando sono intervenuto, era totalmente perduta”.
Secondo la ricostruzione del pm Giuseppe Ferrando, Gloria Rosboch voleva denunciare Defilippi, suo ex allievo, per una truffa da 187 mila euro. La donna scomparve da Castellamonte il 13 gennaio 2016 e fu ritrovata il 19 febbraio successivo nella cisterna di una discarica abbandonata nelle campagne di Rivara, a pochi chilometri.
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