Maturità 2026: Quintiliano al Classico, studio di funzioni allo Scientifico

Dopo il tema di italiano, per oltre mezzo milione di studenti è arrivato oggi il momento della seconda prova scritta della Maturità 2026, quella che caratterizza ciascun indirizzo di studio e che spesso rappresenta il banco di prova più atteso dell’Esame di Stato.

Al Liceo Classico i maturandi si sono confrontati con un brano tratto dall’«Institutio Oratoria» di Quintiliano, autore tra i più importanti della letteratura latina. La prova ha richiesto non solo la traduzione del testo, ma anche capacità di analisi e contestualizzazione, mettendo in campo le competenze linguistiche e interpretative maturate nel corso degli studi.

Per gli studenti del Liceo Scientifico, invece, protagonista è stata la matematica. Tra i problemi proposti, particolare attenzione ha suscitato quello dedicato al livello delle acque del Lago di Bracciano, accompagnato dai tradizionali esercizi di studio di funzione e da quesiti che spaziavano tra ambiti diversi, dalla statistica allo sport. Una prova che, come ogni anno, ha richiesto logica, metodo e capacità di applicare le conoscenze teoriche a situazioni concrete.

Al Linguistico la seconda prova ha riguardato la prima lingua straniera. Gli studenti sono stati chiamati a dimostrare competenze di comprensione, analisi e produzione scritta, confermando la centralità della comunicazione e dell’apertura internazionale che caratterizzano questo percorso di studi.

Negli Istituti Tecnici, invece, le tracce hanno puntato sulle competenze professionalizzanti. In Amministrazione, Finanza e Marketing spazio all’Economia aziendale e all’analisi di casi concreti, mentre negli indirizzi tecnologici le prove hanno riguardato le discipline di riferimento dei singoli percorsi, con un forte richiamo al problem solving e alle applicazioni pratiche.

Tra emozione, concentrazione e inevitabile tensione, la seconda prova ha segnato un altro passaggio fondamentale verso il diploma. All’uscita dagli istituti non sono mancati commenti e confronti tra studenti, divisi tra chi ha trovato le tracce accessibili e chi avrebbe preferito argomenti differenti.

Archiviati gli scritti, l’attenzione si sposta ora sui colloqui orali, ultimo ostacolo prima della conclusione di un percorso che per migliaia di ragazzi rappresenta il passaggio simbolico dalla scuola superiore all’università o al mondo del lavoro.