Migranti. Fermata nave ong tedesca per controlli

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È stata fermata nella nottata al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera italiana la nave Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, che non ha firmato il protocollo di comportamento. A bordo presenti investigatori della polizia di Stato e della Scientifica.
Non sarebbe infatti un semplice controllo in mare, conseguenza del giro di vite disposto dal Viminale per le navi umanitarie che non hanno firmato il nuovo codice di comportamento, ma un atto disposto dalla Procura di Trapani nell’ambito dell’inchiesta condotta nel più assoluto riserbo dal procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio e dal sostituto procuratore Andrea Tarondo che dalla fine del 2016 indagano su presunti rapporti tra i componenti dell’equipaggio di una nave umanitaria e alcuni presunti scafisti. I due pm lo scorso 10 maggio sono stati ascoltati dalla Commissione Difesa del Senato dopo le dichiarazioni diffuse dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro.
L’accusa per la ong è di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e l’episodio da cui è scaturita l’indagine, secondo fonti investigative, si riferisce a un intervento di soccorso della “Iuventa” eseguito il 3 novembre scorso con trasbordo sulla nave Phoenix del Moas che sbarcò a Trapani 457 migranti e 8 salme.
Secondo il tenente di vascello Paolo Monaco, comandante della capitaneria di porto di Lampedusa, che insieme ad altri agenti ha fermato la nave, si tratterebbe di “un normale controllo dei documenti dell’equipaggio a della nave stessa”. I pm nel frattempo hanno richiesto al Gip del tribunale di Trapani, oltre alla perquisizione, il sequestro dell’imbarcazione.
 
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