Morta Valeria Fedeli, ex ministra dell’istruzione e sindacalista

Addio a Valeria Fedeli, aveva 76 anni. Nata a Treviglio nel 1949, ha iniziato nel sindacato, diventando una figura di primo piano della Cgil, dove ha ricoperto incarichi di vertice fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012 Fedeli è stata anche vicepresidente di Federconsumatori.
Il 12 dicembre 2016 il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni la nominò ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’incarico durò fino al maggio 2018 e fu caratterizzato da alcune proposte, tra cui il divieto di utilizzo dei cellulari nelle scuole e l’estensione dell’insegnamento della filosofia agli istituti tecnici.
Il suo costante impegno nelle battaglie femministe. Valeria Fedeli ha dedicato parte significativa della sua vita pubblica alle tematiche dei diritti delle donne e della parità di genere. È stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”. Era sposata con Achille Passoni, ex commissario PD in Sardegna. Un minuto di silenzio è stato osservato nell’assemblea parlamentari Pd in suo ricordo. Il cordoglio della politica.
Il messaggio di cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X: “La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo”, ha sottolineato la premier esprimendo le più sincere condoglianze alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene in questo momento di dolore.
Le condoglianze e il ricordo della segretaria del Pd, Elly Schlein: “La scomparsa di Valeria Fedeli è un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica. Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza. Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale. Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti”. Anche l’ex premier Paolo Gentiloni ha espresso vicinanza alla famiglia di Fedeli, definendola “una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo”.