Nuove minacce russe all’Europa. Zakharova: “ridicola nomina Fedorov in Italia” ]Politica – Esteri]

Nuove minacce russe sul versante est dell’Europa. Secondo quanto riportato dall’emittente nazionale estone Err, alcuni droni hanno fatto scattare un allarme aereo nella notte in Lettonia e successivamente sono entrati anche nello spazio aereo estone, dove i caccia alleati Nato della Missione di pattugliamento aereo del Baltico, hanno continuato a cercarli. La notizia è riportata dalle agenzie di stampa dei due Paesi baltici.

La minaccia. Il tenente colonnello Uku Arold, capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni, ha dichiarato che alle 3:11 del mattino, i droni avevano violato lo spazio aereo estone. Di conseguenza i caccia dell’Aeronautica turca, di stanza presso la base aerea di Amari in Estonia nell’ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato, si sono alzati in volo. “Ci sono stati droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell’Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone, motivo per cui abbiamo lanciato l’allarme”, ha dichiarato Arold. Successivamente, le Forze di Difesa estoni hanno revocato l’allerta aerea. Come ha sottolineato il Ministro degli Affari Esteri Tsahkna, la Nato ha reagito rapidamente ed esattamente come previsto: “L’Alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio alleato”, ha ribadito il ministro.

Per la Germania c’è Mosca dietro i droni-bomba all’aeroporto di Lipsia. Secondo la Bild, l’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia/Halle sarebbe stato un tentativo di attentato ordito dal Cremlino. Secondo le informazioni del giornale, le tracce del drone con l’esplosivo condurrebbero presumibilmente a un servizio segreto russo. Il governo federale tedesco era stato molto cauto sulla vicenda, astenendosi dall’attribuire a Mosca la responsabilità per i fatti di Lipsia.

Mosca punta il dito contro l’Italia per la collaborazione con Fedorov. La nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov a consulente del ministero della Difesa italiano è “davvero ridicola”, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova aggiungendo: “Se Gianni Rodari fosse vivo penso che scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della storia vera”. “Mentre i cittadini comuni vengono mobilitati nelle trincee in Ucraina per affrontare una morte certa, i manager del regime di Kiev stanno convertendo le sconfitte militari in contratti internazionali personali, e non se ne vergognano”, conclude Zakharova.

La replica di Crosetto: “Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima ma per adesso non è ancora così e si ragiona pensando solo a Roma e non a Mosca, Kiev o Washington”, ha replicato all’Ansa il ministro della Difesa.