Venticinque anni fa la strage di Capaci, la cerimonia a Palermo

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Il 23 maggio di 25 anni fa la strage di Capaci in cui Cosa nostra uccise in un attentato il magistrato antimafia Falcone, la moglie e tre agenti di scorta.
Per il triste anniversario ieri è partita da Civitavecchia ed è arrivata oggi al porto di Palermo la Nave della legalità, con a bordo un migliaio di studenti, provenienti da tutt’Italia, che si sono diretti poi verso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone. Insieme ai ragazzi, sulla nave hanno viaggiato il presidente del Senato Pietro Grasso, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il procuratore antimafia Franco Roberti, il professor Nando Dalla Chiesa e il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini.
Proprio quest’ultimo durante la cerimonia organizzata all’Ucciardone ha detto: “Con la decisione simbolica, fortissima, di rendere accessibili a tutti i cittadini gli atti del Csm relativi a Giovanni Falcone diciamo che il Consiglio si è riconciliato con la memoria del magistrato. In questo modo – ha aggiunto – si può avere contezza delle idee di Falcone delle sue proposte e della cultura della giurisdizione che aveva”.
 
Nel pomeriggio partiranno due cortei che confluiranno all’Albero Falcone: il primo alle 15.45 da via D’Amelio, l’altro dall’Ucciardone alle 16.30.
Alle 17.58, ora della strage, verrà osservato un minuto di silenzio. Alle 19, a San Domenico, dove è sepolto Falcone, verrà celebrata una messa.
E alla vigilia delle commemorazioni per i 25 anni dalla strage di Capaci la mafia è tornata ad uccidere. A Palermo, nel quartiere della Zisa, è stato freddato con alcuni colpi di pistola alla testa mentre si trovava in bicicletta, Giuseppe Dainotti, 67 anni, capomafia scarcerato nel 2014. I killer, arrivati in moto, sarebbero stati due.
“La scelta della vigilia dell’anniversario della strage di Capaci per l’eliminazione di un boss se non è voluta è comunque una profanazione della memoria”. Lo ha detto la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi a Palermo per ricordare Giovanni Falcone.
“Dobbiamo capire – ha aggiunto – che la mafia non è più quella di 25 anni fa, che è stata sconfitta, ma esiste ancora e va combattuta. Dobbiamo ‘precederla’ come ci ha insegnato Falcone”.
 Nave della legalità
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