Vicenza Calcio. Pastorelli rompe il silenzio “Io lasciato solo, ma non mollerò”

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Dopo mesi di silenzio, nei quali il Vicenza Calcio ha attraversato momenti difficilissimi culminati con la retrocessione in Lega Pro, il presidente biancorosso Alfredo Pastorelli ha parlato. In mattinata infatti il Vicenza Calcio ha diffuso un comunicato stampa in cui il patron dice la sua sull’annata trascorsa, e sul futuro prossimo del Vicenza.

“Ho deciso di scrivere un comunicato, dove vorrei precisare molti aspetti che sono stati trattati incautamente e senza alcun fondamento, attraverso i media in questi ultimi giorni – ha esordito – ma prima di tutto, voglio esprimere il mio profondo dispiacere e rammarico per un risultato sportivo che non siamo riusciti ad ottenere. Mi dispiace, in particolare, per i tifosi, che ci hanno sostenuto in ogni istante e non hanno mai fatto mancare il loro appoggio; mi dispiace per la città e per tutti coloro che portano questi colori nel cuore. Mi dispiace, inoltre, di essere stato additato come l’unico colpevole di questa retrocessione. Ora, però, è arrivato il momento di dire la verità su quanto accaduto e alcune precisazioni sono doverose in tal senso”.

“Nel marzo 2016 i soci di Vi.Fin. si sono impegnati a sostenere un accordo di ristrutturazione dei debiti (182 bis – legge fallimentare) del Vicenza Calcio – ha prosegue – nonostante i citati impegni assunti dai soci, gli stessi hanno nella sostanza abbandonato il Vicenza Calcio, a partire dal mese di luglio 2016. Ci tengo inoltre a precisare che i debiti, nel momento in cui abbiamo rilevato la società, ammontavano a oltre 20 milioni di euro: un’esposizione debitoria che ha posto dei serissimi rischi in tema di continuità aziendale. Proprio nell’ottica della continuità, nonostante il disimpegno dei soci, mi sono sobbarcato l’onere di guidare questa società dal punto di vista finanziario, rispettando fino ad oggi le scadenze di pagamento della gestione della stagione sportiva 2016-17. La finalità è sempre stata quella di mantenere la categoria (Serie B), come sempre dichiarato, operando una riorganizzazione strutturale ma vitale e indispensabile per tenere in vita il Club, proprio per l’esposizione debitoria pregressa che abbiamo ereditato”.

Pastorelli ha poi risposto alle affermazioni rilasciate nei giorni scorsi da Massimo Masolo e Stelvio Dalla Vecchia, soci della finanziaria Vi.Fin che controlla il Vicenza. “Masolo, entrato a far parte della compagine sociale tra l’1 e il 4 aprile 2016, non ha però versato un euro nelle casse di Vi.Fin. stessa, né tantomeno del Vicenza Calcio, nonostante l’impegno dallo stesso assunto nell’assemblea del 19 maggio 2016 e immediatamente disatteso, ben prima quindi dell’inizio dell’attuale gestione sportiva, della quale non può avere cognizione in quanto non risulta essere amministratore né di Vi.Fin. né del Vicenza Calcio. Da questo è facile comprendere la portata delle sue ulteriori dichiarazioni rilasciate per mezzo stampa, che risultano quindi figlie di pura fantasia o di altro. Per quanto riguarda le dichiarazioni del socio Stelvio Dalla Vecchia, che riconosco essere stato l’unico a contribuire anche se in minima parte in relazione alle esigenze finanziarie complessive del Club, sono doverose alcune precisazioni. Dalla Vecchia, in una recente intervista, ha citato un attaccante da ingaggiare per rinforzare la rosa nei mesi di gennaio/febbraio 2017, ma è anche bene sottolineare che se è vero che da gennaio a giugno non avrebbe avuto costi insostenibili (lo stipendio del calciatore), ci saremmo dovuti obbligare ad un impegno finanziario eccessivo per la stagione successiva. La liquidità che il sig. Dalla Vecchia avrebbe personalmente messo a disposizione per l’operazione è riconducibile all’importo di complessivi euro 30mila, significata a margine di un incontro conviviale. Con tutto il rispetto, dinanzi a cifre di queste proporzioni, si sarebbero pagate tutt’al più due mensilità del calciatore. E chi avrebbe dovuto sobbarcarsi anche questo onere alla luce di quanto già visto nei 6 mesi precedenti?”.

“Facile puntare il dito e criticare, quando una stagione si chiude con un risultato sportivo negativo. Tutto quanto sto sostenendo in queste righe è comprovato oggettivamente da fatti e da documenti – conclude Pastorelli – il mio impegno, a fondo perduto, è stato di circa 4 milioni di euro, oltre a operazioni di acquisizioni di crediti che sono servite a sanare l’inadempimento dei soci e da questi espressamente autorizzate. Oggi, pertanto, si può essere etichettati come un presidente dai mille aspetti negativi, ma la realtà dice che chi ha voluto bene al Vicenza Calcio è il sottoscritto, non facendolo attraverso parole sui giornali, ma con fatti concreti. Forse questo mio modo di operare ha scatenato le invidie e le ire di alcuni, gli stessi che si sono adoperati a criticare sempre a prescindere il sottoscritto, senza la minima cognizione di causa. E questo, oltre che addolorarmi, è il sintomo che ho cercato di sradicare inefficienze e clientelismi, che in un’azienda normale, gestita in modo prudente e sano, non possono esistere.

Adesso il 100% dei soci di Vi.Fin. sono chiamati pro quota a decidere il destino del Club: l’unica certezza per il futuro è che il sottoscritto c’è stato, c’è e, soprattutto, ci sarà per il bene del Vicenza Calcio”.

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