Bankitalia: da lunedì partono i controlli della Uif sull’uso anomalo dei contanti

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La lotta all’evasione fiscale passa anche attraverso controlli più stringenti sui contanti. Partiranno infatti lunedì i controlli da parte della Uif, l’Unità di informazione finanziaria incardinata presso la Banca d’Italia.

Con la misura, prevista dalla riforma del 2017, si potrà sapere il nome di chi ritira o versa banconote per oltre 10mila euro complessivi in un mese presso banche, Poste, istituti di pagamento.

Solo lo scorso luglio l’Unità di Informazione finanziaria aveva registrato una crescita del 4,5% nel numero di transazioni o passaggi poco trasparenti nel corso del 2018.

In quel caso aveva quantificato in 98.030 le operazioni sospette, tra riciclaggi, finanziamento di realtà terroristiche e corruzione. Un numero ben più alto rispetto al 2017, che ha originato e dato base a moltissimi procedimenti giudiziari tuttora in corso e un gran lavoro della GdF.

Sempre secondo lo studio della Uif: l’utilizzo di contante è negativamente correlato con il grado di sviluppo economico locale e con il grado di finanziarizzazione. Al contrario, l’utilizzo del contante risulta correlato positivamente con le dimensioni dell’economia sommersa.

Sulla base delle stime ottenute: vengono elaborati indicatori di esposizione al rischio di riciclaggio a livello di comune e provincia, che sono indipendenti dagli indicatori locali di criminalità.

La distribuzione geografica del rischio risulta coerente con la presenza delle principali organizzazioni mafiose: così come emerge dalle evidenze investigative, e positivamente correlata sia con misure del riciclaggio (le operazioni sospette segnalate alla UIF) sia con indicatori di attività criminale (le denunce di particolari reati). Gli indicatori possono contribuire a orientare l’azione di contrasto al riciclaggio da parte sia della UIF e delle altre autorità, sia del settore bancario.