Pagamenti digitali: boom nell’utilizzo di carte e smartphone

Pagare il caffè con lo smartphone, fare la spesa avvicinando una carta al POS o acquistare online senza utilizzare contanti: per milioni di italiani i pagamenti digitali sono ormai entrati nella quotidianità. Il contante continua a mantenere un ruolo importante, ma carte, smartphone e altri strumenti elettronici stanno conquistando sempre più spazio.

I dati più recenti confermano un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini di pagamento. Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, nel 2025 i pagamenti alternativi al contante sono cresciuti del 13% in numero di operazioni rispetto all’anno precedente. Le carte si confermano il principale strumento digitale, rappresentando circa tre quarti delle transazioni diverse dal contante.

A cambiare non è soltanto la scelta tra banconote e carta. Sta cambiando anche il modo in cui utilizziamo la carta stessa. Il pagamento contactless è ormai diventato la modalità dominante nei negozi: nel 2025 ha rappresentato circa l’88% dei pagamenti effettuati con carta presso i POS fisici. Inserire la carta nel terminale e digitare il codice, quindi, è diventata un’operazione sempre meno frequente.

Ancora più interessante è la crescita dello smartphone come strumento di pagamento. Secondo gli ultimi dati disponibili, circa un pagamento su quattro effettuato nei punti vendita fisici attraverso strumenti elettronici avviene ormai tramite dispositivi mobile. Lo smartphone non è più soltanto uno strumento per comunicare, navigare o acquistare online: sta progressivamente diventando un vero e proprio portafoglio digitale.

Le ragioni di questa crescita sono facilmente intuibili. Velocità e comodità sono tra i principali motivi che spingono i consumatori a scegliere carte e smartphone. Non è necessario portare con sé grandi quantità di contanti e, grazie alla tecnologia contactless, bastano pochi secondi per completare un acquisto.

Il fenomeno è particolarmente evidente tra le generazioni più giovani, che utilizzano con maggiore naturalezza carte virtuali e pagamenti tramite telefono o smartwatch. Tuttavia, la digitalizzazione dei pagamenti non riguarda più soltanto i giovani. Sempre più persone scelgono infatti strumenti elettronici anche per le spese ricorrenti, dagli acquisti quotidiani fino al pagamento di bollette e servizi.

Questo non significa che il contante sia destinato a scomparire nel breve periodo. La Banca d’Italia evidenzia infatti come, nei punti vendita fisici, le banconote e le monete continuino a essere uno strumento molto utilizzato, soprattutto per gli acquisti di piccolo importo. In Italia convivono quindi due abitudini: da una parte il legame con il contante, dall’altra una crescente familiarità con i pagamenti digitali.

La direzione, però, appare chiara. Carte, smartphone e dispositivi indossabili stanno trasformando il modo in cui gli italiani gestiscono le proprie spese. Il portafoglio tradizionale potrebbe non scomparire, ma è sempre più probabile che al suo interno ci siano meno banconote e sempre più tecnologia.