Economia, Mps all’azione: offerta da 34 miliardi per arrivare Bpm e Generali

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Dopo una lunga riunione il consiglio di amministrazione ha deciso che Banca Monte dei Paschi di Siena è pronta per scendere in campo con una duplice operazione da complessivi 34 miliardi di euro. Approvate, dunque, a maggioranza il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente regolate in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e di Banca Generali. Il corrispettivo stimato è di circa 25,3 miliardi per la prima e circa 8,7 miliardi per la seconda. Ad accompagnare le offerte, il cda ha deliberato una distribuzione straordinaria da 4 miliardi a favore dei propri azionisti.

Così Mps punta a dare vita a quello che definisce un nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell’advisory e nel wealth management. Il gruppo allargato diventerebbe il terzo operatore bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma di circa 466 miliardi di euro, impieghi alla clientela pari a 245 miliardi, raccolta diretta a 315 miliardi e total financial assets oltre quota 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025. Nel disegno industriale, Banco Bpm apporterebbe scala e forza commerciale nelle aree più ricche del Paese, mentre Banca Generali contribuirebbe con una piattaforma di wealth management e ricavi commissionali ricorrenti.

I tempi però non saranno brevi. Le offerte sono soggette all’approvazione dell’assemblea degli azionisti Mps, convocata per il 29 ottobre 2026. Il perfezionamento è atteso entro metà febbraio 2027 e resta subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari e al raggiungimento di una soglia minima di adesioni pari al 50% del capitale della società target più un’azione. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’offerta pubblica di acquisto e scambio annunciata su Mps da Intesa Sanpaolo l’8 giugno scorso.