Acciaierie Beltrame: welfare aziendale d’eccellenza ma 20 infortuni da inizio anno

Grave infortunio sul lavoro alle Acciaierie Beltrame di Vicenza mercoledì: un operaio cinquantenne – secondo quanto riporta una nota di Fiom Cgil Vicenza – è precipitato da un’altezza di cinque metri mentre stava eseguendo la manutenzione su un impianto, procurandosi diverse fratture. Per questo questa mattina, venerdì 12 giugno, dalle 6 alle 8 si è svolto un presidio promosso unitariamente dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu dell’azienda. Contestualmente, i lavoratori hanno aderito a uno sciopero di 8 ore proclamato per l’intera giornata per portare al centro dell’attenzione sia dell’azienda che della popolazione il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Il presidio e lo sciopero di oggi vogliono essere un segnale forte e inequivocabile: la salute e l’incolumità delle persone devono essere la priorità assoluta in ogni ambiente di lavoro. In una provincia che continua a registrare numeri preoccupanti sul fronte degli infortuni e delle morti sul lavoro, non è più accettabile continuare a rincorrere le emergenze, senza affrontarne le cause” afferma il comunicato della Fiom Cgil provinciale.

L’infortunio racconta un’azienda diversa”
“Da mesi denunciamo alla direzione aziendale che in azienda non c’è un’adeguata attenzione sulla sicurezza, pur di produrre si mette in secondo piano la sicurezza delle persone, si aumentano i ritmi e si produce con squadre sottorganico, dall’inizio dell’anno siamo a venti infortuni accaduti in azienda: una situazione inaccettabile – afferma Marco Maraschin della Fiom Cgil Vicenza -. Qualche giorno fa l’azienda è uscita sulla stampa online e classica, descrivendosi come un paradiso, un luogo di lavoro perfetto, peccato che nella narrazione si sia dimenticata dei venti infortuni dall’inizio dell’anno all’interno dell’azienda. Serve intensificare la formazione sulla sicurezza; serve applicare, in maniera ancora più assidua di quanto si faccia ora, i break formativi previsti dal contratto nazionale; serve discutere di come si lavora dentro l’azienda; serve discutere di organizzazione del lavoro. Noi non smetteremo mai di parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro, noi non smetteremo mai di denunciare i tagli agli Spisal fatti dalla politica che, invece di potenziarli li svuota, perché non si può pensare che la prevenzione e i controlli non siano fondamentali per salvaguardare vite umane e il bene comune”.

Il fiore all’occhiello del welfare aziendale
Nei giorni scorsi, infatti, l’azienda aveva raccontato su Il Giornale di Vicenza tutte le iniziative di welfare aziendale messe in campo per favorire il tempo libero e tutelare salute e benessere i capisaldi. Progetti e azioni che hanno attirato anche le attenzioni a livello internazionale, tanto che Afv Beltrame (gruppo siderurgico da 1,6 miliardi di fatturato e 2.300 dipendenti di cui 750 a Vicenza) è stato recentemente riconosciuto dal Financial Times tra i mille “migliori” datori di lavoro in Europa.
Fra le iniziative di welfare aziendale messe in campo ci sono la consegna e il ritiro dei capi da pulitura direttamente in azienda, così come per il calzolaio una volta a settimana e la consegna della spesa fatta online all’uscita dal lavoro nel parcheggio. Previsti anche aiuti alle neo-mamme, con un percorso che agevola il rientro al lavoro e favorisce la natalità e che prevede una stanza per tirare il latte, asilo nido gratis il sabato e kit acquistati dall’azienda e forniti in comodato d’uso gratuito.

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