Casarotto: “Risultato eccezionale”. Schneck: “La colpa è mia, ma i sondaggi lo davano al 69%”

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Il sindaco, riconfermato, Giovanni Battista Casarotto

“I cittadini, al di là delle polemiche dell’ultima settimana, hanno guardato a cosa abbiamo fatto in cinque anni”. Commenta così con soddisfazione Giovanni Casarotto il risultato di questa notte, che lo ha visto nettamente confermato alla guida di Thiene già al primo turno.  5.789 le preferenze che ha raccolto (il 54,82% dei votanti, 552 voti in più di quelli presi al primo turno cinque anni fa).

Sospesa la festa che si doveva tenere questa sera, come segno di lutto per la scomparsa di Toni Zordan, Casarotto definisce “eccezionale” il risultato raggiunto, che lo ha visto doppiare il candidato della coalizione leghista Attilio Schneck, fermo al 25,75% con un totale di 2.720 preferenze.

Il primo cittadino ha deciso di sospendere qualsiasi discorso  sulle deleghe di giunta fino a giovedì, giorno del funerale. Fino ad allora, non se ne saprà molto, anche se Casarotto alcuni ragionamenti li ha già fatti. Il primo prevede di premiare chi ha portato più acqua al mulino della coalizione: “Tutti gli assessori hanno  raccolto molte preferenze, significa che i cittadini sono contenti della squadra, che non è un minestrone come diceva qualcuno cinque anni fa ma un’orchestra di cui io son il direttore, come ho ricordato tante volte”. Gli assessore uscenti in effetti hanno tutti portato a casa un valanga di preferenze: dal top di Maria Gabriella Strinati (341), alle 288 di Giampi Michelusi, alle 271 di Andrea Zorzan e alle 175 di Maurizio Fanton, fino alle 147 di Alberto Samperi. In giunta, Casarotto dovrà poi portarsi per legge tre uomini e due donne. “Qualcuno degli assessori maschi attuali quindi dovrà lasciare il posto a una collega – spiega – io ho le idee già molto chiare e ho sempre detto che un vicesindaco donna sarebbe una bella cosa”. Va da sé che su quest’ultimo punto il pensiero corre subito alla Strinati. “Se avessi perso – aggiunge – avrei sgomberato completamente la scrivania da qualsiasi dossier, per lasciare libero chi mi avrebbe seguito di fare ciò che riteneva meglio per Thiene. Gli avrei dato qualche indicazione solo se me lo avesse chiesto esplicitamente”. Quanto all’astensione, per il sindaco di Thiene “è necessario interessare i cittadini alla cosa pubblica”.

Attilio Schneck  – candidato della coalizione formata da Lega, Lista Schneck, Indipendenti  e Forza Italia – si è fermato al 25,75% (2.720 preferenze): “La colpa è mia, dovevamo iniziare a lavorarci sei mesi prima, siamo partiti tardi e non abbiamo avuto il tempo di comunicare a sufficienza i nostro contenuti. Lo conferma il fatto che le nostre liste hanno raccolto poche preferenze. Bisogna anche dire però che sapevamo quanto fosse duro sconfiggere Casarotto: il sondaggio Swg commissionato a gennaio dalla Lega – rivela – lo dava altissimo, al 69%, e indicava chiaramente che in un ballottaggio l’unico che avrebbe avuto qualche minima possibilità di riuscita ero io”. Sul tema del calo di affluenza, l’ex presidente della Provincia ritiene che siano due i fattori scatenanti la sfiducia degli elettori: “un disinteresse dei cittadini per scelte che con la fine delle ideologie diventano più razionali e il fatto che la vita amministrativa è sempre più centrata su temi complessi e tecnici, quasi solo per addetti ai lavori”. Sulla morte di Toni Zordan, Schneck ricorda i momenti concitati del malore: “E’ stato tutto assurdo, sembra di essere fuori dalla realtà. E’ stato terribile”.

“Complimenti a Casarotto e alle sue liste, è stata una vittoria schiacciante – commenta invece Orazio Comberlato del Movimento 5 Stelle, che si è fermato al 9,5% con 1004 preferenze. “Il nostro risultato è sotto le aspettative. Eravamo forti del 18% di cinque anni fa, ci aspettavamo di più, ma dobbiamo tener conto che è stata una campagna elettorale senza finanziamenti e che abbiamo ottenuto quasi il 10% con una sola lista mentre c’erano avversari come Azzolin che ne avevano tre. Inoltre credo vada sottolineato che, diversamente da altri candidati, abbiamo tenuto sempre alto il rispetto per gli avversari politici. Ora ci auguriamo che Casarotto mantenga fede alle promesse, ad esempio sulle piste ciclabili, fatte in campagna elettorale”.

Con il 7,05% (745 preferenze come sindaco) Christian Azzolin (Christian Azzolin Sindaco, Thiene a Destra, Osa) può dirsi soddisfatto, anche se la scarsità di voti raccolti dalle singole liste di appoggio ha comportato il suo solo ingresso in consiglio comunale: “Il nostro gruppo è nato tre mesi fa, non abbiamo partiti e movimenti nazionali alle spalle, non abbiamo soldi, non abbiamo sponsor, non abbiamo nulla di tutto ciò che avevano gli altri. Nonostante questo abbiamo raggiunto il 7%! Ora proseguiamo il nostro impegno con la raccolta firme e tante altre iniziative”.

E’ rimasto a bocca asciutta invece il giovane Nicolas Lazzari, che con Rigenerare Thiene non è andato oltre il 2,85% (302 preferenze): “Abbiamo cercato di far conoscere la nostra idea di politica, di partecipazione attiva basata su fatti. Abbiamo portato entusiasmo ed energia, mi auguro. Abbiamo fatto i nostri auguri al Sindaco ed auspico che i giovani vengano messi al centro”.

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