Dopo nove anni la crisi è alle spalle: recuperati tutti i posti di lavoro persi

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“Finalmente possiamo affermare di aver recuperato del tutto i posti di lavoro persi durante la crisi, ma soprattutto di aver inaugurato una nuova fase di crescita che per la prima volta, dopo esattamente nove anni, ci pone al di sopra del picco occupazionale registrato a giugno 2008”. Così l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, commenta il ‘focus’ periodico sul mercato del lavoro nel Veneto, curato da Veneto Lavoro.

Secondo i dati della Bussola di settembre, il recupero dei posti di lavoro persi nell’arco della crisi si è finalmente completato: alla fine del secondo trimestre 2017, infatti, le posizioni di lavoro attive in Veneto risultavano circa 27 mila in più rispetto al giugno 2008, momento in cui si era registrato il massimo livello di occupazione in Veneto e che di fatto aveva segnato l’inizio della lunga crisi economica che si è protratta fino al 2014 in due distinte fasi recessive.

Le assunzioni con contratto di lavoro dipendente (233 mila) sono tornate a crescere, attestandosi su livelli ancora più elevati di quelli del 2015, che aveva rappresentato un anno record. Anche il saldo trimestrale (+42.700) risulta il più alto mai registrato dall’inizio della crisi in riferimento a questo periodo dell’anno, mentre quello su base annua segna il recupero di 51.100 posti di lavoro.

La crescita – evidenzia il report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro –  è trainata dai contratti a tempo determinato (sono il 60% delle nuove assunzioni tra aprile e giugno 2017), con una crescita rispetto allo scorso anno del 22%. L’incremento maggiore, però, lo fanno registrare l’apprendistato (+28%) e il lavoro somministrato tramite agenzia (+26%), un indicatore che solitamente anticipa le tendenze dell’occupazione.

Le assunzioni a tempo indeterminato superano di poco i livelli del 2016, ma mostrano un saldo trimestrale leggermente negativo (-3.000 posti di lavoro). Capitolo a parte quello relativo al lavoro intermittente: la soppressione dei voucher a marzo di quest’anno ha spinto molte aziende a ricorrere a tale tipologia contrattuale, in attesa di una nuova normativa, con le assunzioni che sono più che triplicate nel corso del secondo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (23.700 contro 6.900). In aumento anche i tirocini (+23%). Cresce poi l’occupazione giovanile: gli under 30 assunti tra aprile e giugno sono circa 90 mila, il 38% del totale e il 27% in più rispetto al 2016.

A livello di settori, la crescita occupazionale dell’ultimo anno ha interessato diffusamente agricoltura, industria e servizi. Tra i pochissimi settori con saldo negativo, ci sono i servizi finanziari e il tessile-abbigliamento.

La Bussola di settembre 2017 è disponibile sul sito di Veneto Lavoro e, in sintesi, nella press area di ClicLavoro Veneto.

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