Si aggrappa ad un carroponte per non cadere: giovane operaio morto folgorato

L'ambulanza del Suem 118 (Immagine di archivio)

Un giovane operaio è morto nel pomeriggio di oggi, giovedì 27 agosto, all’interno dello stabilimento della ZinCol Italia di Barbarano Mossano. Secondo le prime ricostruzioni, stava lavorando su una copertura che avrebbe ceduto. Nel tentativo di evitare la caduta, si sarebbe aggrappato a un carroponte, entrando in contatto con componenti elettriche e rimanendo folgorato prima di precipitare al suolo.

Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti carabinieri e tecnici dello Spisal, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente e a verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Una morte che sconcerta, ancora una volta, lasciando a terra un giovanissimo di origine rumene: un episodio tragico che si somma – solo nell’ultima settimana – ad altri due gravi incidenti sul lavoro sempre in Veneto: “Eravamo stati facili profeti, purtroppo. Dopo due gravi incidenti sul lavoro nel Padovano, nelle ultime 48 ore, oggi arriva la notizia di una caduta mortale. È intollerabile”, il duro commento del segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.

“Saranno gli accertamenti a ricostruire con precisione quanto accaduto e ogni eventuale responsabilità – affermano invece Chiara Luisetto, componente della VI Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Veneto, e Antonio Marco Dalla Pozza, vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale – ma davanti all’ennesima vita spezzata sul lavoro non possiamo limitarci al cordoglio. Ogni morte sul lavoro chiama le istituzioni ad una responsabilità precisa: fare tutto ciò che è possibile perché lavorare non significhi mettere a rischio la propria vita. La sicurezza non può essere considerata un costo o un semplice adempimento burocratico. Servono prevenzione, formazione continua, controlli efficaci e risorse adeguate per chi quei controlli deve garantirli. Il Vicentino è un territorio che ha costruito una parte importante della propria identità sul lavoro e sulla capacità produttiva. Proprio per questo – concludono i consiglieri dem – dobbiamo pretendere che la dignità e la tutela di chi lavora vengano prima di tutto”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.