Emergenza migranti, vertice a Parigi. Gentiloni: “Serve una strategia comune”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
A Parigi è andato in scena l’atteso vertice sull’emergenza migranti. Al termine del summit, in conferenza stampa il padrone di casa, cioè, il presidente francese Macron ha detto: “L’immigrazione è una sfida che ci riguarda tutti e che nessuno può risolvere da solo. Affrontare il problema è un’esigenza morale di solidarietà ma anche un principio di azione”. Poi il presidente transalpino ha aggiunto: “Dobbiamo agire tutti insieme, dai Paesi di origine dei profughi fino all’Europa. Intanto, abbiamo dato il via libera a un piano d’azione a breve termine molto rapido. Il lavoro tra Italia e Libia è un ottimo esempio”.
Le parole di Gentiloni. Il premier italiano invece ha dichiarato: “L’impegno nella lotta all’immigrazione clandestina va europeizzato, perché non può essere solo l’impegno di un solo Paese o di qualche Paese. Deve essere un impegno europeo”. Il presidente del consiglio ha aggiunto: “Sono diffidente verso chi propone soluzioni immediate che possano cancellare questo fenomeno. Noi non rinunciamo alla nostra tradizione di accoglienza, ma questi fenomeni vanno controllati”.
La posizione della Germania. La cancelliera Angela Merkel è stata chiara: “In Libia la situazione deve migliorare, daremo un sostegno concreto perché chi vive in situazioni inaccettabili possa avere un futuro accettabile”. E si registra convergenza di Macron e Merkel su una riforma degli accordi di Dublino.
Libia, Sarraj chiede aiuto contro scafisti.  Chiudiamo con quanto detto in conferenza stampa all’Eliseo dal leader libico Sarraj: “La Libia non è un Paese di origine dei migranti, ma è una vittima di una piaga. La guardia costiera libica per fronteggiare meglio le bande di criminali e di scafisti. E poi – ha continuato appellandosi all’aiuto dei presenti al vertice di Parigi- c’è la necessità di sorvegliare in modo più efficace i nostri confini meridionali. Auspichiamo che questo flagello e questo numero di migranti non sia una bomba ad orologeria, ma che sia gestibile”.
Ascolta il Radiogiornale di oggi!