Nuovo lancio missilistico della Corea del Nord. Seul convoca il consiglio di sicurezza

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Pyongyang continua le sue provocazioni. La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile, di tipo Scud, dalle vicinanze di Wonsan, città della provincia nordorientale di Gangwon: questa almeno è l’ipotesi più accreditata dai militari di Seul, secondo cui il vettore ha coperto la distanza di circa 450 km prima di finire nelle acque del mar del Giappone.
Se fosse confermato, si tratterebbe del terzo modello di missile diverso lanciato in poche settimane. La scelta di Kim Jong-un sembrerebbe una risposta provocatoria al G7 di Taormina del fine settimana, dove i leader dei Sette Grandi erano tutti uniti in un fronte comune contro le ultime scelte militari della Corea del Nord e hanno concordato che Pyongyang “pone nuovi livelli di minaccia in crescita di grave natura alla pace e alla stabilità internazionale”, invitandola all’immediato stop dei suoi piani missilistici e nucleari nella piena conformità delle diverse risoluzioni Onu sull’argomento.
“Il governo degli Stati Uniti è a conoscenza” del lancio, dice un breve comunicato della Casa Bianca, che puntualizza: “Il presidente è stato informato”. Intanto però il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio sulla sicurezza.
Intanto sul fronte opposto interviene la Russia a sedare gli animi. Mosca, tramite il viceministro degli Esteri Vladimir Titov, “condanna” l’ultimo lancio missilistico della Corea del Nord ma allo stesso tempo, però, chiede “ai partner con i quali stiamo lavorando sulla questione di mostrare moderazione”.
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