Russiagate: l’ombra dell’impeachment su Donald Trump

L’ombra dell’impeachment sul presidente americano Donald Trump. Il Dipartimento di giustizia ha deciso di nominare un procuratore speciale con l’incarico di sovrintendere le indagini federali in corso, sia sulle presunte interferenze di Mosca sulle elezioni presidenziali americane del 2016, sia sui possibili legami tra la campagna di Donald Trump e agenti russi. L’incarico è stato affidato all’ex direttore dell’Fbi Robert Mueller.
“Le indagini dimostreranno che non c’è stata nessuna collusione”, ha commentato il presidente. “Non vedo l’ora che questa vicenda si chiuda velocemente”, ha detto Trump riferendosi alle indagini sul Russiagate. “Nel frattempo – aggiunge Trump- non smetterò mai di combattere per la gente e per le questioni che più interessano il futuro del nostro paese”. Intanto sul New York Times si legge che Michael Flynn aveva avvertito il team di Donald Trump proprio del fatto che fosse indagato per il suo lavoro di lobbista per la Turchia durante la campagna elettorale e lo ha fatto settimane prima dell’insediamento del tycoon alla Casa Bianca. Nonostante questo il presidente lo nominò consigliere per la sicurezza nazionale, dandogli così accesso alle informazioni più segrete degli 007 americani.
La decisione è la risposta decisa dall’amministrazione americana a quanti chiedevano un’inchiesta dopo il licenziamento, il 9 maggio scorso, di James Comey dalla guida del Bureau. Licenziamento avvenuto, secondo il New York Times, dopo che Trump aveva chiesto a Comey di lasciar perdere l’inchiesta sul suo ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michale Flynn. Mueller , ha assunto l’incarico di condurre l’inchiesta come indipendente senza rispondere, come dovrebbero fare altri procuratori, al ministero della Giustizia.
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