Svolta storica della Corea del Nord: stop ai test nucleari e missilistici

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Svolta storica della Corea del Nord che ha annunciato che, a partire da oggi, terminano i suoi test nucleari e missilistici. La decisione è stata presa dopo una riunione plenaria del comitato centrale del Partito dei Lavoratori della Corea che ha espresso la volontà di concentrarsi sulla crescita economica. “Siamo in una nuova fase della storia. Non ce più bisogno di test nucleari e missilistici”, ha affermato Kim Jong-un in un discorso alla nazione.

Kim ha parlato al comitato centrale del Partito dei Lavoratori, e il suo intervento sembra far voltare improvvisamente pagina al suo Paese e se l’annuncio non si risolverà in un “bluff”, nulla sarà più come prima, e finalmente ci sarà un trattato di pace che porrà formalmente fine alla guerra di Corea, sostituendo l’armistizio del 1953. Ma soprattutto, cesserà la minaccia atomica che per anni, il regime nordcoreano ha costantemente rivolto agli Stati Uniti e ai suoi alleati nel sudest asiatico, Corea del Sud e Giappone in primis.

“Non c’è più bisogno di test nucleari o di test missilistici, e chiuderemo anche il sito nucleare nel nord del Paese”, quello dove sono stati compiuti gli ultimi sei esperimenti atomici, ha promesso Kim rivolgendosi al partito a all’intero Paese. Ora, ha aggiunto, bisogna cogliere “l’opportunità storica” di un riavvicinamento con gli altri Paesi e di un pieno riconoscimento della Corea del Nord da parte della comunità internazionale, concentrandosi sulla ripresa economica. La speranza è quella che presto possano essere gradualmente ritirate le sanzioni”.

Alla notizia esulta Donald Trump, che ha twittato: “Una grande notizia per il mondo intero. Grandi progressi! Non vedo l’ora di partecipare al nostro summit”, ha scritto il presidente americano. Prima ci sarà l’incontro tra Kim e il premier del Sud Moon Jae-in. L’ufficio presidenziale sudcoreano ha accolto con favore l’annuncio della Corea del Nord sottolineando “progressi significativi” verso la denuclearizzazione della penisola coreana.

Tuttavia la cautela è d’obbligo: in particolare gli osservatori invitano alla prudenza. L’annuncio di Kim non significa che il regime di Pyongyang smantellerà il suo arsenale e il suo potenziale atomico. Tutto quello realizzato e costruito finora resterà infatti in piedi. Ma se Kim manterrà la promessa della completa denuclearizzazione, una soluzione sarà trovata al tavolo dei futuri negoziati, dopo eventuali verifiche degli ispettori internazionali.

Più che cauto invece il Giappone che definisce “l’Annuncio insufficiente”, tramite il ministro della Difesa giapponese Itsunori Onodera: “Nella dichiarazione di Pyongyang non c’è un riferimento diretto agli esperimenti dei missili a corto e medio raggio, aggiungendo che “la comunità internazionale richiede alla Corea del Nord di eliminare tutte le armi di distruzione di massa e abbandonare il progetto di sperimentazione dei missili balistici in maniera irreversibile e verificabile”.

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