Trump: “Attacchi in Iran in anticipo rispetto al programma”. Reazione dei Pasdaran

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Continua la guerra in Medio Oriente che vede schierati Stati Uniti ed Israele contro l’Iran.

Secondo Donald Trump “Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran sono avvenuti ampiamente in anticipo rispetto al programma”. Lo ha detto il presidente statunitense al quotidiano The Telegraph, aggiungendo che “in meno di 48 ore, forze statunitensi e israeliane avrebbero eliminato gran parte della leadership iraniana, distrutto decine di lanciatori di missili, affondato nove navi da guerra e smantellato una fabbrica chiave di esplosivi”. Nel suo racconto, il presidente Trump ha rivelato che “il piano prevedeva quattro settimane, con “due o tre settimane per eliminare parte della leadership”, ma ha dichiarato al quotidiano: “L’abbiamo eliminata tutta in un solo giorno”. Trump ha aggiunto che le figure che hanno assunto ad interim la leadership a Teheran “vogliono fare un accordo disperatamente” e sarebbero pronti a colloqui per un cessate il fuoco.

Sull’altro fronte, i Pasdaran iraniani hanno dichiarato che il loro ultimo attacco missilistico ha preso di mira l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la sede del comandante dell’Aeronautica israeliana in un’azione “a sorpresa”. L’agenzia iraniana Tasnim scrive: “L’ufficio del criminale Primo Ministro del regime sionista e la sede del comandante dell’aeronautica militare del regime sono stati attaccati e gravemente colpiti dalle forze armate della Repubblica islamica in attacchi mirati e a sorpresa con missili Khyber nella decima ondata”.

Intanto il governo libanese ha deciso, per la prima volta nella storia del paese, l’interdizione di ogni attività militare di Hezbollah, il partito armato anti-israeliano fondato nel 1982. Lo si apprende dal comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri a cui ha partecipato anche il comandante dell’esercito libanese.