8 marzo, cortei e mobilitazioni in 60 città. Meloni: “Nessuna donna deve scegliere tra lavoro e famiglia”

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Roma, Milano, Genova, Napoli. Sono solo 4 delle 60 piazze italiane che “Non una di Meno” riempie nella giornata internazionale della donna. Piazze che non raccontano di mimose, spot, attenzioni circostanziali e feste, ma di differenze, gap e vuoti ancora tutti da colmare.

Quarantotto ore di cortei e scioperi. Con lo slogan “le nostre vite valgono. Noi scioperiamo”, il movimento femminista ha promosso un ‘weekend lungo’ tra domenica, con le mobilitazioni in 60 città in tutta Italia, e il lunedì di iniziative a sostegno dello sciopero transfemminista. Nel mirino ci sono le politiche del Governo sul contrasto alla violenza sessuale ed economica nei confronti delle donne e delle categorie più colpite dall’inflazione provocata dalla guerra con l’obiettivo di bloccare “con ogni mezzo” il DDL Bongiorno. I cortei denunceranno anche la guerra all’Iran, i bombardamenti sul Libano e il possibile uso delle basi in Italia da parte degli americani.

In occasione dell’8 marzo arriva il messaggio della premier Giorgia Meloni. Bisogna “continuare a costruire un’Italia nella quale nessuna donna debba scegliere tra libertà, lavoro, famiglia e realizzazione personale. Il talento, la determinazione e il contributo delle donne sono una forza decisiva per la crescita della Nazione” scrive la presidente del Consiglio che prosegue: “La strada da percorrere resta ancora lunga, ma l’obiettivo è chiaro: rimuovere ostacoli, garantire pari opportunità, consentire a ogni donna di esprimere pienamente il proprio valore”.