Conte all’Onu sui migranti: “Al primo posto l’obiettivo di salvare vite e difendere i diritti fondamentali”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Il premier italiano Giuseppe Conte, in una conferenza stampa a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, risponde alle critiche per la politica italiana sull’immigrazione. “La nostra politica ha al primo posto l’obiettivo di tutelare la dignità delle persone, salvare le vite e difendere i diritti fondamentali delle persone – ha detto -. Chi dà una lettura diversa dopo quello che abbiamo fatto non può essere in buona fede”.

Le affermazioni di Conte sono state soprattutto una risposta alle critiche all’Italia da Michelle Bachelet, Alto Commissario per i Diritti Umani. “In tutte le crisi emergenziali – ha aggiunto – abbiamo sempre salvato persone, siamo sempre intervenuti con le persone vulnerabili per porle subito in condizione di salvaguardia, siamo intervenuti a prestare assistenza sanitaria e aiuto. Non abbiamo mai abbandonato qualcuno” ha rimarcato il premier italiano.

“Da anni – continua Conte – l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio nel Mar Mediterraneo ed ha sottratto così alla morte decine di migliaia di persone, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto dalle stesse istituzioni europee allorché hanno affermato che l’Italia aveva ‘salvato l’onore dell’Europa’”.

Così il premier italiano, Giuseppe Conte parlando davanti all’assemblea delle Nazioni Unite. “I fenomeni migratori con i quali ci misuriamo richiedono una risposta strutturata, multilivello e di breve, medio e lungo periodo da parte dell’intera Comunità internazionale. Su tali basi sosteniamo i Global Compact su migrazioni e rifugiati”.

“Si tratta – ha continuato il premier – di una sfida che può e deve essere raccolta con un approccio di ‘responsabilità condivisa’, in una logica di partenariato tra Paesi di origine, transito e destinazione dei flussi, che tenga conto dell’esigenza prioritaria di garantire la dignità delle persone ma anche con la ferma determinazione di combattere chi questa dignità e la stessa esistenza calpesta con il traffico di esseri umani”.

Poi il premier ha affrontato anche la questione Iran: “L’Italia è in linea con la Ue sull’Iran. Vanno evitate crisi geopolitiche gravi”.

Sul caso Regeni: “Ad Al Sisi ho chiesto verità e giustizia e che i colpevoli vengano portati in Tribunale. Al Sisi mi ha dato assicurazioni”, ha affermato il Presidente del Consiglio sulla vicenda del ricercatore italiano ucciso in Egitto in circostanze ancora misteriose.

Quindi la replica alle accuse di populismo nei confronti dell’Italia: “Quando qualcuno ci accusa di sovranismo e populismo amo sempre ricordare che sovranità e popolo sono richiamati dall’articolo 1 della Costituzione italiana, ed è esattamente in quella previsione che interpreto il concetto di sovranità e l’esercizio della stessa da parte del popolo”.

Infine una parentesi sul reddito di cittadinanza: “Noi siamo attenti alla giustizia sociale. Ci adopereremo per recuperare 4,7 milioni di poveri”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!