Dl povertà, lʼannuncio del ministro Poletti: il reddito di inclusione per 660mila famiglie

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Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti dopo l’approvazione del decreto per la lotta alla povertà ha detto che le risorse messe a disposizione per il reddito di inclusione dal Cdm sono circa due miliardi di euro l’anno.
La misura appena approvata nella prima fase si rivolgerà, continua Poletti, “a 660mila famiglie, di cui 560mila con figli minori”. La priorità nel riconoscimento del Reddito d’inclusione, spiega, verrà data ai nuclei “con almeno un figlio minorenne o con disabilità anche se maggiorenne, a quelli con una donna in stato di gravidanza o un over 50 in disoccupazione”.
Secondo quanto chiarisce Poletti i due pilastri di questo decreto sono: “il sostegno al reddito e l’inclusione, ovvero la presa in carico. E servono risorse per entrambi i fronti. Abbiamo, infatti, stabilito che il 15% del fondo sia destinato al potenziamento dei servizi e alle politiche attive. Aggiungiamo poi 500 milioni in tre anni per il potenziamento dei servizi che sono nel territorio, strumenti per far sì che le persone trovino un lavoro”.
Infine il ministro sottolinea che nel testo “c’è un articolo che prevede la predisposizione dell’Isee precompilato. Quindi da inizio 2018 chi farà richiesta Isee avrà un documento con già una serie di informazioni nella disponibilità di enti pubblici, nell’ottica della semplificazione”.
A tal proposito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, spiega: “l’occasione è importante per dire che il decreto sulla povertà fa parte di una politica generale del governo che cerca di mettere l’accento sull’inclusione sociale, lo abbiamo fatto anche a livello europeo, con una proposta di strumento di reddito di inclusione, lo continueremo a fare: ne ho parlato di recente anche con il presidente Macron perché questo tema deve diventare sempre più centrale per l’Ue”.
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