Si spara mezz’ora prima dello sfratto: suicida il titolare della storica trattoria “da Gino”

Non ha retto al dolore di vedere la sua storica trattoria nelle mani dell’ufficiale giudiziario e si è tolto la vita. Gino Secco, gestore della Trattoria da Gino a San Nazario di Valbrenta, si è sparato stamattina, martedì 31 marzo, mezz’ora prima dell’esecuzione dello sfratto.
A causa di difficoltà economiche da tempo la famiglia Secco, 78 anni, non riusciva a pagare l’affitto dello stabile, situato proprio in piazza a San Nazario, a fianco della chiesa parrocchiale: giovedì scorso la trattoria aveva chiuso definitivamente i battenti e stamattina era in programma l’esecuzione dello sfratto. La comunità locale è sconvolta e mai si sarebbe immaginata che una situazione così doloroso avrebbe portato a un simile gesto.
L’uomo si è sparato proprio all’interno del locale. A trovarlo, alle 8,30 sono state la moglie e la figlia (è stata quest’ultima a dare l’allarme al 118). L’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine sarebbero arrivati alle 9 per sgombrare l’edificio dove non solo lavoravano, ma anche vivevano da sempre i componenti della famiglia Secco. Sul posto dopo la tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bassano e i sanitari del Suem 118: questi ultimi purtroppo hanno solo potuto confermare il decesso di Gino Secco.
Ricordiamo che esistono numerose associazioni e numeri da contattare per ricevere un supporto in caso di fragilità psicologiche. A livello regionale è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette il numero verde del servizio Inoltre (800.334343), ma è sempre attivo anche il Telefono Amico (199.2842849.
(notizia in aggiornamento)
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