Ius Soli. Grasso: “Spero entro l’anno”. Grillo: “chiedere un orientamento alla Commissione Ue”

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Il dibattito sullo Ius soli continua e coinvolge le varie cariche dello stato. Il presidente del Senato Pietro Grasso, durante il programma “Un giorno da pecora” su RadioUno si augura che il ddl si approvi entro l’anno. Prima dell’estate? “Spero di sì”, risponde, ma ammette “bisogna vedere come sarà approvato dal Senato”. Grasso ha ricordato l’ostruzionismo della Lega che sul ddl ha presentato per l’Aula 50 mila emendamenti. “Bisognerà superare questo ostacolo” ha concluso Grasso.
Grasso replica inoltre alle affermazioni di Grillo che nei giorni scorsi aveva definito la legge “un pastrocchio invotabile”: “Non mi pare” e sottolinea come la legge tenga “conto non solo della nascita, ma anche dello ius culturae”.
Intanto il ddl riceve il sostegno anche di Ap. Ieri si è espresso il leader Angelino Alfano annunciando che se il provvedimento dovesse arrivare all’esame finale del Senato, chiederà al proprio partito di votare sì.
Contro il M5S. Il movimento intanto torna a parlare dell’argomento tramite il suo blog. Sullo ius soli bisogna “chiedere un orientamento alla Commissione europea e coinvolgere nel dibattito anche il Parlamento Ue e il Consiglio”. Lo chiedono i pentastellati. “Discutere di cittadinanza senza una concertazione a livello europeo è propaganda, è fumo negli occhi”, si legge. “In tutta l’Ue la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso lo ‘ius sanguinis’. In nessuno Stato esiste lo ‘ius soli puro’”.
La replica dell’Ue. Arriva però la replica del commissario europeo alle Migrazioni e agli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, che a margine di una conferenza stampa a Bruxelles sottolinea come i criteri in base ai quali l’Italia decide di concedere la cittadinanza sono “chiaramente una competenza nazionale. È una responsabilità nazionale: mi chiedo per quale motivo qualcuno dice che noi dovremmo reagire su questo. Noi non giochiamo nel campo di gioco della politica interna”.
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