Via libera del Senato alla nuova legge elettorale. Protestano le opposizioni

L’Aula del Senato ha dato il via libera al testo della nuova legge elettorale: hanno votato a favore 113 senatori, mentre 71 sono stati quelli contrari. Il testo ora dovrà tornare alla Camera in terza lettura.
Proporzionale con premio di governabilità, preferenze ma con capilista bloccati, soglia di sbarramento e nome del candidato premier indicato dalla coalizione ma non sulla scheda elettorale, la revisione della norma sulla raccolta delle firme oltre a una modifica che ridisegna i confini dei collegi della provincia di Bolzano e all’estensione del voto fuorisede ai caregiver: sono queste alcune delle caratteristiche della nuova legge elettorale, ribattezzata “Stabilicum” o “Melonellum” dalle opposizioni, destinata a prendere il posto del “Rosatellum” con cui si è votato nel 2022.
A Palazzo Madama c’è stata una protesta delle opposizioni poco prima dell’approvazione della legge elettorale: i senatori hanno protestato mostrando cartelli gialli e rossi con la scritta “No alla legge truffa”, subito dopo la dichiarazione di voto di Fratelli d’Italia. Uno dei motivi scatenanti della protesta è proprio quello delle preferenze. Sulla misura si sarebbe inoltre acceso il faro del Colle che, come è da prassi, prima di pronunciarsi su qualsiasi norma attende che i provvedimenti siano approvati definitivamente dalle Camere e il testo finale trasmesso al Quirinale.
Le proteste delle opposizioni: “Noi voteremo contro questa legge elettorale e le ragioni di fondo non hanno a che fare con la soglia del premio che pure credo vi si ritorcerà contro o con l’indicazione del presidente del consiglio, ma ha che fare con una ragione più di fondo: questa legge mira a perpetuare uno scontro continuo e costante che in questo Paese va avanti da 30 anni e che sarebbe il tempo di chiudere mandando in soffitta questo bipolarismo”, ha detto il leader di Azione Carlo Calenda.
Anche Matteo Renzi ha annunciato la contrarietà di Italia Viva: “Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate una capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l’una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c’è va benissimo. Quella che voi cambiate è l’unica che ha consentito la stabilità. Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l’altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita”.