Estate da incubo in canile, tra abbandoni e cani vittime del disagio sociale

L’estate 2026 è stata terribile per il Parco Canile di Schio. Un’estate segnata da un flusso ininterrotto di ingressi e da un canile costantemente oltre il limite di capienza. A raccontarlo è Federica De Pretto, presidente Enpa della sezione Thiene-Schio, che insieme ai volontari non si è risparmiata per dare risposta ad una emergenza che sembrava non finire mai.

Oltre ai soliti e dolorosi abbandoni estivi, la struttura quest’anno ha dovuto fare i conti con un fenomeno sempre più evidente: l’arrivo di animali provenienti da gravi situazioni di disagio sociale. Tra i box infatti sono finiti cani di persone sole decedute e dei quali nessun erede ha voluto farsi carico, di proprietari ricoverati d’urgenza, di persone finite in mezzo alla strada dopo aver perso la casa o di individui con problemi di tossicodipendenza.

Situazioni estremamente difficili, che hanno portato in canile anche numerosi cani con problemi comportamentali. “Alcuni di loro sono così terrorizzati che non si fanno neanche toccare o avvicinare, chissà che cosa hanno passato”, ha commentato con amarezza De Pretto, che negli anni ne ha viste di tutti i colori ma che non si aspettava in questa estate di ritrovarsi a dover accogliere cani per situazioni così disperate.

Per aiutare i cani che arrivano da situazioni di disagio a superare queste paure, l’associazione li sta affiancando giorno per giorno con il supporto di una veterinaria comportamentalista. “Si tratta però di un percorso di riabilitazione lungo e delicato che inevitabilmente allunga i tempi di permanenza nelle gabbia – ha sottolineato la presidente Enpa – E a causa di questa emergenza continua, la struttura è rimasta in totale sovraccarico da giugno fino a oggi, costringendo i volontari a ricorrere costantemente a sistemazioni di fortuna per non lasciare solo nessun cane. Soltanto adesso, dopo mesi di tensione e lavoro ininterrotto, finalmente un piccolo segnale di sollievo – ha concluso Federica De Pretto – Per la prima volta dall’inizio dell’estate si è liberato un box, un piccolo traguardo che agli occhi dei volontari sembra quasi un miraggio”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.