Manifesti pro-Salvini strappati, la Lega si appella al Comune

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Clima surriscaldato a Marano Vicentino, a causa di due manifesti strappati e asportati dalla bacheca della Lega Nord di Marano in soli tre giorni. Il tutto sotto le telecamere del municipio, che dista una ventina di metri in linea d’aria. Il primo manifesto è stato strappato nella notte tra domenica e lunedì 22 ed il secondo addirittura solo qualche ora dopo essere stato affisso, nella tarda serata di martedì 23 gennaio.

A denunciarlo è la sezione della Lega Nord di Marano vicentino, che parla di “fanatici estremisti che, da diverso tempo, compiono indisturbati questi odiosi atti vandalici, all’interno del territorio comunale”.

Il segretario di sezione ha già provveduto ad inoltrare la segnalazione al Comune di Marano perché si attivino i controlli sulle registrazioni delle telecamere, da parte della polizia urbana, “sperando di riuscire, almeno questa volta, a scoprire il volto, o i volti, degli anonimi ladri”.

“Sono anni – scrivo la Lega in una nota – che subiamo il metodico ripetersi di questi episodi intimidatori e se questi violenti personaggi della politica estremista credono di farci paura si sbagliano di grosso. Questa sera sarà esposto, per la terza volta questa settimana, l’ennesimo manifesto sulla nostra bacheca e continueremo a farlo all’infinito. Ma è chiaro che, se continueranno a ripetersi questi attentati al libero pensiero, ci attiveremo con i nostri militanti per sorvegliare direttamente la zona e contribuire ad assicurare alla giustizia i responsabili”.

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