A spasso con la bici elettrica rubata a una donna. Fino a “incrociare” i carabinieri

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Una bicicletta elettrica simile a quella rubata ieri e recuperata dai carabinieri

Contava evidentemente di poter andare a spasso indisturbato in sella alla bici rubata  poche ore prima dopo averla vista parcheggiata a fianco di un locale lungo la strada Sp350 a Piovene Rocchette. Ed essersene impossessato.

Invece la legittima proprietaria, vicina di paese di quello che si è rivelato il ladro, ieri si era rivolta subito ai carabinieri e proprio una pattuglia in servizio sulle strade dell’Altovicentino ha notato un mezzo a pedali di analoghe caratteristiche, approfondendo poi quello che rappresentava solo un sospetto.

Oltre alla descrizione della bicicletta a impulso elettrico, che corrispondeva per colore del telaio e modello, anche la “fama” di chi la portava ha contribuito a risolvere il furto con una certa rapidità. Il conduttore era un 44enne di Santorso già arcinoto alle forze dell’ordine del territorio, che una volta sceso dai pedali ha confermato le proprie responsabilità illecite di fronte all’evidenza. Avvalorando il lavoro dei militari, abili ad adoperarsi con successo anche di fronte a reati di entità relativa.

L’uomo è stato denunciato a piede libero dagli stessi militari della stazione locale di Piovene Rocchette, in stato di libertà. Almeno, ha fatto ritorno presso il proprio domicilio a piedi e non a bordo di un mezzo non suo. La malcapitata donna di Piovene Rocchette vittima del furto è stata convocata in giornata in caserma per il riconoscimento della bici e riprenderne pieno possesso. Nonostante l’ammissione di colpa di fronte ai carabinieri, per le disposizioni vigenti l’autore dell’illecito ad oggi si avvale della presunzione d’innocenza, per cui non ne è stata rivelata l’identità.