Attivato l’Ospedale di Comunità: 15 nuovi posti letto per l’assistenza intermedia

E’ entrato ieri il primo paziente nell’Ospedale di Comunità all’interno dell’ospedale di Santorso appena attivato. Una soddisfazione per la Ulss 7 Pedemontana, condivisa dal presidente della Regione Alberto Stefani, per la possibilità di offrire assistenza a quei pazienti che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra i reparti per acuti e il rientro a casa.

Quindici posti letto, ma soprattutto una superficie di 850 mq ricavata all’interno di un’area di degenza che non era utilizzata che ha consentito di contenere l’investimento in 245mila euro, finanziati tramite fondi Pnrr.

Per sistemare gli spazi sono state create nuove separazioni degli ambienti ed è stato realizzato un accesso indipendente e diretto dal parcheggio dell’ospedale, oltre ad altri adeguamenti minori. Circa 90mila euro sono stati destinati all’acquisto di letti di degenza e altri arredi, oltre che delle attrezzature necessarie all’attività della struttura.

L’ospedale di comunità può accogliere anche pazienti cronici o fragili provenienti direttamente dal domicilio e che necessitano di cure che non è possibile erogare a casa. In entrambi i casi, la funzione dell’Ospedale di Comunità è dunque quella di evitare ricoveri ospedalieri impropri e favorire le dimissioni protette in un contesto più idoneo rispetto al fabbisogno assistenziale del paziente. In alternativa, per necessità assistenziali temporanee il ricovero può essere disposto anche direttamente dal domicilio.

Il nuovo Ospedale di Comunità di Santorso sarà gestito da uno staff composto da infermieri e operatori socio-sanitari che sono stati appositamente assunti nelle scorse settimane, con la supervisione clinica del personale medico del reparto di geriatria dell’ospedale di Santorso diretta dal primario Luca Pellizzari, mentre la selezione e ammissione dei pazienti sarà gestita dal reparto di disabilità e non autosufficienza del Distretto Alto Vicentino guidata dalla primaria Silvia Santacaterina.

“Con questa attivazione completiamo l’offerta di posti letto per quei pazienti che tecnicamente potrebbero essere dimessi dai reparti per acuti ma sono ancora troppo fragili per tornare a casa o essere inseriti in una struttura residenziale – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss7 Pedemontana Carlo Bramezza – Si tratta di situazioni sempre più frequenti e destinate ad aumentare sempre di più in futuro per effetto dell’invecchiamento della popolazione e allo stesso tempo della crescente diffusione delle metodiche mininvasive che consentono di ridurre i tempi di degenza post intervento. Nel territorio del distretto abbiamo più che raddoppiato la disponibilità di posti letto in strutture intermedie, passando dai precedenti 50 a 99 posti letto.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che ha commentato: “Con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità di Santorso aggiungiamo un nuovo e importante tassello alla rete della medicina territoriale del Veneto e offriamo una risposta concreta ai bisogni di assistenza della popolazione dell’Alto Vicentino. E’ struttura pensata per avvicinare la sanità ai cittadini e alle famiglie garantendo continuità assistenziale a quei pazienti che, dimessi dall’ospedale dopo la fase acuta, non possono ancora rientrare al domicilio o intraprendere un percorso riabilitativo. Mettere al centro la persona significa anche costruire risposte intermedie, capaci di accompagnare con attenzione e appropriatezza le fasi più delicate della cura”.

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