Si ammala e muore in pochi mesi. Insegnante scrive lettera ai suoi colleghi

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“Cari colleghi, siate felici ogni volta che andate in classe coi nostri ragazzi”. E’ questo un piccolo estratto della struggente lettera che Marina Pietrobelli ha scritto prima di morire giovedì scorso.

La donna, 65 anni, una vita intera passata ad insegnare latino e greco al liceo classico “Zanella” di Schio, si è spenta improvvisamente, a causa di un tumore che in pochi mesi non le ha lasciato scampo. Un male incurabile che l’ha strappata alla vita dopo appena tre anni di pensione, mentre trascorreva le giornate godendosi la compagnia dei nipotini, figli della sua Chiara, a sua volta insegnante di latino e greco sempre allo Zanella.

Marina Pietrobelli era una delle colonne portanti dello storico liceo scledense. Spesso scherzosamente gli studenti si interrogavano se fossero i pilastri a sostenere la struttura o se fosse la “Pietro”, come scherzosamente la chiamavano i suoi studenti. Agli ultimi, tre anni fa prima di andare in pensione, aveva regalato un libro a testa, scrivendo che “insegnare vuol dire accendere un fuoco”, augurandosi “di essere stata per voi una piccola scintilla”.

Dopo il funerale che si è svolto lunedì nella chiesa di Santissima Trinità a Schio è stata divulgata una lettera scritta dalla stessa Pietrobelli di suo pugno, quando ormai il suo destino le aveva lasciato poche ore di vita. Un messaggio che è stato letto allo Zanella in questi giorni, carico di affetto per la sua professione, colleghi e studenti.

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