Stop ai diesel Euro 3 e inferiori, arriva la stretta anti-inquinamento

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L’aria di Schio rimane di buona qualità, stando alle rilevazioni Arpav, ma anche qui sono partite dall’1 ottobre le misure provinciali – e interregionali – per combattere le polveri sottili: le prescrizioni vietano anche l’uso in centro di auto diesel Euro 3 e inferiori e a benzina Euro 1 e inferiori.

Il divieto di circolazione vige in quest’area: via Capitano Sella – tratto compreso tra p.zza Almerico da Schio e piazza Rossi – piazza Rossi, vicolo della Giasara, via Cavour – tratto da intersezione con via Btg. Val Leogra a intersezione con via Gorzone – via Carducci, piazza IV Novembre, via Btg. Val Leogra – tratto compreso tra piazza Rossi e via Marconi – via Gorzone – tratto dal termine dei posti sosta auto fronte palazzo Boschetti fino ad intersezione con via Carducci. Il divieto di circolazione vige nei giorni feriali (lunedì -venerdì) dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Lo “stop” è previsto per i motoveicoli a due tempi di classe Euro 0, autoveicoli benzina Euro 0, 1 e autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3, ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3. Da questo divieto sono escluse una serie di categorie di veicoli come quelli elettrici, ibridi e con impianto anche non esclusivo a gas naturale o gpl, nonché altri mezzi meglio elencati nell’ordinanza. Sono ovviamente esclusi dal divieto anche i mezzi istituzionali di Polizia e forze dell’ordine in genere, trasporto sanitario, scuola bus, veicoli per portatori di handicap, veicoli di pubblico servizio.

Anche il comune di Schio ha così aderito al nuovo “Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”, deliberato dalla Regione, emanando l’ordinanza con le misure da osservare nel periodo di maggior concentrazione delle polveri sottili, cioè da ottobre al 31 marzo. L’aria altovicentina, nel complesso, al momento è considerata pulita: sia i livelli di pm 10 che di pm 2,5 (polveri sottili e sottilissime) secondo i dati delle centraline Arpav a Schio non presentano valori preoccupanti.

Oltre al giro di vite sulla circolazione, sono previste altre misure:

  • obbligo di spegnimento degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, degli autoveicoli per soste in corrispondenza a semafori e passaggi a livello.
  • divieto di combustione di vegetali e ramaglie (biomasse).
  • obbligo di riduzione delle temperature massime per il riscaldamento civile a 19°C (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali.
  • divieto nei negozi di mantenere costantemente aperti gli accessi verso i locali interni.
  • divieto di utilizzo di stufe a legno (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazione energetiche ed emissive non in classe “2 stelle” . La classificazione delle stufe è presente sul sito della Regione Veneto che ne stabilisce le caratteristiche per l’idoneità o meno.

Le sanzioni amministrative previste per le diverse violazioni vanno da 25 a 500 euro e in alcuni casi comprendono la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni.

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