Calcio, derby maledetto per l’Inter: a San Siro vince il Milan che accorcia a -7

La gara: partono subito bene i rossoneri, contro un’Inter che è morbida nell’approccio: Modric sfiora il gol, poi i nerazzurri risalgono di tono ma non sono pericolosi. L’Inter si costruisce una grande occasione con Mkhitaryan, la spreca e viene punita: Fofana pesca Estupiñán, Luis Henrique non lo tiene e l’ex Brighton fulmina Sommer con una sassata (35′). Il primo tempo si chiude sull’1-0. Nella ripresa Zielinski impegna Maignan, mentre lo stesso Dimarco si divora il pari. Chivu prova a dare la scossa con Dumfries, ma non può schierare Calhanoglu e Lautaro: entrambi sono in panchina e non vedono il campo. Non arriva lo scossone nerazzurro e, anzi, il Milan chiude ogni spazio relegando i rivali a un possesso palla sterile. Sorride dunque Allegri, che vince 1-0: Milan a quota 60 punti, -7 dalla capolista.
Le parole di Allegri. “E’ stata una bella risposta della squadra in casa, l’Inter è la squadra più forte e non era semplice – dice – Era importante per arrivare a 60 punti e avere il vantaggio sulla quinta. Ora cercheremo di arrivare presto a 70 perché 60 non bastano per la Champions”. Più soddisfazione per il -7 dall’Inter o il +9 sulla quanta? “Io guardo il +9 dal quinto posto, abbiamo 4 scontri diretti e quindi bisogna restare con i piedi per terra e migliorare ciò che stiamo facendo”. Un Milan che comunque è sempre stato in crescita: “I primi sei mesi sono di assestamento per arrivare a marzo e giocarsi tutto”. Su Estupinan: “Stava bene, è un buon giocatore, serio e professionista, è sempre disponibile, tutti all’interno di Milanello vogliamo tornare in Champions”.
Il discorso di Chivu. “Abbiamo fatto un primo tempo sottotono, poi abbiamo subito il gol. Nella ripresa nei primi 20 minuti abbiamo alzato i giri e avuto qualche occasione come quella di Dimarco. Abbiamo provato in tutti i modi ad accerchiare quel blocco basso, abbiamo anche cambiato modulo ma senza riuscire a pareggiare. Non abbiamo giocato bene, eravamo sporchi e senza occasioni pulite. I cross fatti erano un tiro a bersaglio per i loro difensori: non siamo riusciti a colpirla. È stata una partita senza dinamicità, loro ci aspettavano bassi per ripartire. C’è da alzare il livello e fare le cose buone fatte finora”.