Domani parte in Arabia Saudita la Dakar 2026, la numero 48 della storia

Tutto pronto per la Dakar 2026, la numero 48 della storia. Piloti al via da domani, e sarà ancora una volta sarà l’Arabia Saudita ad ospitare il raid nel deserto, con la città di Yanbu, affacciata sul Mar Rosso, a far da centro nevralgico della gara, essendo la sede di partenza e di arrivo.
La carovana è composta da 812 partecipanti e 433 veicoli e dovrà affrontare un percorso ad anello di 7.994 km, di cui 4.880 di tratti cronometrati per le auto, e di 7.906 km per le moto, di cui 4.748 di tratti cronometrati. La novità regolamentare 2026 vede l’eliminazione della tappa crono di 48 ore, a favore del reinserimento di due tappe Marathon, una nella prima ed una nella seconda settimana di gara.
I protagonisti a 4 ruote. Tra le auto spetta a Yazeed Al Rajhi partire con il numero 1. Riflettori puntati sul team Toyota GR, in gara con gli Hilux affidati a Henk Lategan, Seth Quintero e Toby Price. Dacia, con il supporto di Prodrive, crede profondamente nel progetto Sandrider, tanto più dopo aver ingaggiato due campioni assoluti come Sébastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, pronti ad affiancare Cristina Gutierrez. Ford M-Sport risponde affidando i Raptor a Carlos Sainz, Mattias Ekström, Nani Roma e Mitch Guthrie. Non mancano nomi di rilievo come Martin Prokop e Guillaume De Mévius. Esordio sulle quattro ruote per Kevin Benavides, vincitore della Dakar 2023 con la Ktm Factory, mentre Stephane Peterhansel porterà a battesimo il progetto Defender nella categoria Stock.
Spazio anche ai centauri. Tra le moto è nuovamente sfida aperta tra Ktm e Honda. Riflettori puntati anche sui team Sherco ed Hero. Non prenderà il via alla gara Manuel Lucchese, sfortunato protagonista di una brutta caduta durante una sessione di allenamento a poche settimane dall’inizio della gara e tutt’ora concentrato a recuperare fisicamente dopo una prima operazione.