Italia, al via il Mancini 2.0: “Vinceremo qualcosa entro 4 anni”

A più di tre anni di distanza dalle sue dimissioni da commissario tecnico per andare a farsi ricoprire d’oro dall’Arabia Saudita, Roberto Mancini è tornato a Coverciano da ct azzurro. E puntualmente, nel primo giorno di ritiro della Nazionale è andata in scena la conferenza stampa del Mancio in vista dei prossimi impegni dell’Italia in Nations League. Mancini ha esordito dicendo: “Quando sono tornato qua ero felice perché qui abbiamo passato momenti belli: ci sono le foto dei trofei vinti ed è bello stare a Coverciano. Adesso dobbiamo vincere e per vincere devi essere una squadra che gioca bene e che ha voglia di fare qualcosa di importante. Nello sport, se non ti diverti, non fai risultati. Giocare per fare qualcosa di bello è importante.

Le convocazioni. Alla domanda dei giornalisti sui calciatori convocati, il commissario tecnico ha risposto con una battuta: “Se avessi chiamato solo giocatori avanti con l’età, avreste detto ‘i soliti giocatori’, ecco penso sia giusto avere dei giovani che possiamo conoscere per costruire in futuro una squadra forte. Bisogna capire chi può stare con noi per questo ciclo e, con questo obiettivo, ho chiamato un gruppo allargato per le quattro partite così ravvicinate che avremo. Cercheremo di fare qualcosa di bello e positivo. Ci vorrà del tempo, ma chiaramente puntiamo a riuscirci il prima possibile”.

Gli obiettivi dichiarati. Il Mancio è stato chiaro: “Parto per avere una squadra che giochi bene, che domini, che dia il massimo. Noi vogliamo vincere e siamo positivi. Di negativo non abbiamo proprio niente. Nel gruppo ci sono molti giovani che sono qua per la prima volta e vogliono dare il massimo per la Nazionale. Mi aspetto che portino spensieratezza. Non bisogna pensare alle cose negative: quando uno parte per una nuova avventura, ha voglia di fare qualcosa di bello e nei prossimi quattro anni qualcosa di bello porteremo a casa. Per me è una sfida e un capitolo nuovo della mia carriera. Sono qua per vincere, per risalire il ranking ed è questo l’obiettivo che abbiamo tutti. Per riconquistare i tifosi dobbiamo riportare la Nazionale dove merita, facendo le cose per bene. Il trionfo del 2021 è lontano e non mi sento certo in credito con la gente. In debito? Voglio riconquistare chi si è sentito tradito dal mio addio nel 2023”.

Capitolo giovani. Su questo punto il ct ha dichiarato: “Sono curioso di vederli all’opera e di costruire una squadra con questi ragazzi che stanno venendo fuori e hanno qualità tecniche e fisiche importanti. Non sappiamo di quanto tempo avremo bisogno: di certo bisognerà essere veloci a capire se i giocatori che sono qui possono fare parte del progetto. Dai più esperti mi aspetto che ci diano una mano a inserire in fretta i nuovi. Il modulo? Abbiamo diverse soluzioni tattiche: due punte, 4-3-3 e diversi altri moduli. L’importante è recuperare quelli che adesso non stanno bene”.

La chiusura sul nuovo metro arbitrale della Serie A e dintorni. In tal senso questo il Mancio-pensiero: “In Italia il ritmo è sempre stato inferiore perché si fischiavano troppi mezzi falli, mentre in Premier League non fischiano quasi mai. Il fatto che le cose siano cambiate anche da noi, è positivo. Malagò rischia di dover lasciare la presidenza della Figc? Ho parlato con lui e ci ha tranquillizzati: noi dobbiamo pensare al nostro lavoro, a fare bene e a vincere la prima partita contro il Belgio, che non sarà facile. Intanto sono contento per Diana Bianchedi capo delegazione perchè ha fatto la storia di uno sport importantissimo come la scherma. La conosco da tempo, ha vissuto momenti indimenticabili dello sport italiano e quindi non può che esserci d’aiuto”.