Italia, prosegue la preparazione in vista della gara d’esordio in Nations League contro il Belgio

Mancini, in queste settimane, testerà lui e gli altri giovani. Per capirne valore e affidabilità. Per costruire una Nazionale più forte e multietnica. A Mancini il compito non semplice di trovare la strada e la strategia giusta.
Le prime indicazioni verso il debutto di venerdì sera arrivano da Coverciano. Modulo di base il 4-3-3, con possibile variazione al 4-2-3-1. Gli unici “veterani” dovrebbero essere Donnarumma, Barella, Calafiori e uno tra Tonali e Frattesi.
Senza Bastoni squalificato, dovrebbe toccare a Scalvini formare la coppia centrale con Mancini. Ai lati, l'”inglese” Kayode a destra, opposto a Calafiori. La cabina di regia dovrebbe essere affidata subito ad Alessandro Romano, fresco di passaggio all'azzurro. I dubbi più consistenti sono in attacco, reparto in cui il più sicuro del posto è Pio Esposito. Mancini potrebbe affidarsi a Zaniolo come ala destra e sfruttare fisico e corsa di Kean a sinistra.
Ma non va escluso l'impiego di esterni più puri, come Cambiaghi o Vergara, ma anche di giocatori più abituati a ricoprire il ruolo di seconda punta, come Daniel Maldini, Raspadori o Inacio. Ricordandosi che se non è oggi, sarà domani. Mancini troverà spazio per tutti in questi primi test, sebbene non sia giusto definirli tali. Il valore della Nations League non va considerato secondario, specialmente in prospettiva e per una Nazionale che ha disperato bisogno di certezze.