Mondiali 2026: Inghilterra in semifinale dove incontrerà l’Argentina

L'Inghilterra dell'ottimo ct Thomas Tuchel piega 2-1 la Norvegia dopo i tempi supplementari e per la quarta volta nella sua storia è in semifinale a un campionato del mondo.

Dopo una gara di grandissima sofferenza fino a oltre la metà del secondo tempo, l'Argentina batte la Svizzera 3-1 ai supplementari e si regala la semifinale con l'Inghilterra.

Inghilterra – Norvegia Prima del fischio d'inizio, all'Hard Rock Stadium di Miami, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Jayden Adams, trequartista del Sudafrica in questo Mondiale morto a 25 anni. La stampa sudafricana parla di suicidio. Ma torniamo a questo quarto di finale. Fino all'hydration break, Norvegia-Inghilterra è stata una gara bloccata, lenta, noiosa, caratterizzata da un possesso palla sterile dell'Inghilterra.

Il botta e risposta nel primo tempo. Dopo la mini-pausa, scandinavi scatenati e in vantaggio al 36' con un tiro-cross, tanto meraviglioso quanto beffardo, dell'interessante ala sinistra Schjelderup: niente da fare per il portiere inglese Pickford. A quel punto la Norvegia è padrona del campo e si rende ancora pericolosa. Poi, però, sale in cattedra Jude Bellingham che nel secondo minuto di recupero, dal nulla britannico, s'inventa un gol di classe, tecnica e prepotenza. Curiosità relativa a questa rete: durante l'azione la palla colpisce il cavo della spidercam ma il sensore non registra l'impatto, altrimenti la rete sarebbe stata annullata dal Var.

Nel secondo tempo più Norvegia che Inghilterra. Norvegesi pericolosi soprattutto sui corner. Infatti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il difensore del Bologna Heggem segna ma l'arbitro richiamato dal Var annulla dopo revisione al monitor per una spinta di Haaland al suo marcatore diretto. Poi Ajer colpisce la traversa con un colpo di testa. Per gli inglesi all'attivo solo un guizzo di Saka con salvataggio in extremis della difesa scandinava. Il risultato di parità, 1-1, persiste e così sono inevitabili i tempi supplementari.

Nel primo over time l'episodio che decide la sfida. Al 3' dei supplementari arriva, infatti, la rete che fa volare l'Inghilterra nel poker d'assi di questo Mondiale. Tiro non irresistibile di Rogers, grave errore del portiere norvegese Nyland che non trattiene e tap-in vincente del solito Jude Bellingham: il fuoriclasse del Real Madrid è stato il grande protagonista della gara, assoluto padrone del campo. Peraltro, con la doppietta aggancia Kane a quota 6 in classifica marcatori. Sul taccuino anche un rigore assegnato ai britannici e poi revocato dopo intervento Var e revisione al video. In casa Norvegia, fa notizia la sostituzione di Haaland nei supplementari. Game over per la “Viking Row”.

Argentina – Svizzera Dopo una gara di grandissima sofferenza fino a oltre la metà del secondo tempo, l'Argentina batte la Svizzera 3-1 ai supplementari e si regala la semifinale con l'Inghilterra. La sblocca quasi subito MacAllister di testa. La Svizzera spinge e Ndoye al 67' trova il pari. Una manciata di minuti più tardi espulso Embolo. Pari al 90'. Nei supplementari l'Argentina spinge, il 2-1 è di Alvarez, nel recupero Lautaro fissa sul 3-1.

Partita condizionata anche da alcuni episodi arbitrali. Nel corso del primo tempo infatti la squadra di Yakin ha chiesto un calcio di rigore per un contatto tra il Dibu Martinez ed Embolo, che ha rimediato un cartellino rosso per doppia ammonizione nella ripresa.

Il primo episodio arriva al 32'. Un disastro difensivo dell'Argentina permette a un giocatore della Svizzera di servire un assist perfetto per lo scatto di Embolo in area, che prende posizione sfruttando l'errore di Lisandro Martinez nella lettura e si ritrova solo davanti al Dibu Martinez. Il portiere argentino esce a valanga e respinge il pallone, travolgendo però l'avversario in uscita. La panchina di Yakin chiede il calcio di rigore, l'arbitro fa segno di proseguire e il Var tace.

Un episodio decisivo arriva nella ripresa, quando Embolo viene espulso per somma di ammonizioni. L'attaccante della Svizzera ha rimediato un cartellino giallo nel corso del primo tempo per un entrata dura su Paredes. Il mediano argentino controlla il pallone a centrocampo e lo passa a un compagno, venendo travolto dall'entrata in ritardo dell'attaccante svizzero. Embolo lo colpisce all'altezza del ginocchio e l'arbitro lo ammonisce.

La 'frittata' però Embolo la combina nella ripresa, quando si tuffa per far ammonire proprio Paredes, ingannando inzialmente il direttore di gara, e provocando le furiose proteste dell'Argentina, con Messi in testa. La decisione viene poi ribaltata dal Var, che interviene per punire la simulazione, chiaramente mostrata dalle immagini, consegnando a Embolo il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso.