Stratosferico Cobolli, il romano batte Paul e vola in semifinale a Cincinnati

Flavio non molla, Flavio è forte. Sono due affermazioni che hanno la stessa firma: quella di Flavio Cobolli che nel Masters 1000 di Cincinnati ha prima battuto lo spagnolo Rafa Jodar; poi l’americano Tommy Paul, guadagnandosi il diritto di sfidare in semifinale il francese Arthur Fils. Un traguardo ottenuto dopo un’ora e 57 minuti, quanto è servito per battere Paul nel combattuto quarto di finale.
E pensare che l’inizio partita non era stato dei migliori. Il dritto di Paul funziona, l’italiano fa fatica a entrare in campo. Per l’americano di incertezze ce ne sono relativamente poche, e del resto la solidità è proprio quel che funziona dal suo lato. In qualche modo Flavio riesce comunque a ricominciare a far girare il proprio tennis, almeno per qualche minuto, ma sul 4-2 per Paul l’azzurro si ritrova di nuovo nei guai, con tre errori che consegnano al suo avversario un altro break e poi il successivo 6-2, in soli 27 minuti peraltro.
Il match prosegue fino alla conclusione. E nonostante i 12 ace, Paul non sfonda col servizio, un po’ perché Cobolli regge e poi perché conta il rendimento della seconda di Flavio: 64% contro 53% di punti vinti. Flavio Cobolli è dunque in semifinale in Cincinnati. E c’è da pensare che il romano voglia arrivare fino in fondo.