Historic Club Schio: da 35 anni tra auto d’epoca, amicizia e impegno per il sociale

Può trattarsi di macinini malandati, bisognosi di riparazioni. Oppure di vetture tirate a lucido e perfettamente funzionanti, come se fossero appena uscite dalla fabbrica. Si può prediligere l’aspetto meccanico di un veicolo, o in alternativa la parte estetica. Tutto sommato, poco importa. Il fascino per le auto d’epoca è innegabile, come dimostrano gli innumerevoli eventi ad esse dedicati che ogni anno si svolgono in tutta Italia. Nel Vicentino, il principale punto di riferimento per i cultori di tale branca dell’automobilismo è l’Historic Club Schio. Istituito nel 1991, quest’anno taglia il traguardo dei 35 anni di attività.
“Una bella cavalcata” come la descrive Carlo Studlick, fondatore e presidente del sodalizio, in occasione dell’intervista ai microfoni della rubrica di Radio Eco Vicentino “Parlami di Te“. Tre decenni e mezzo di storia, racconta a Mariagrazia Bonollo e Gianni Manuel, resi possibili da quel “filo conduttore che è la voglia di usare questi veicoli. Ma anche dalle amicizie che nel frattempo si sono create tra persone che condividono la stessa passione”.
Non poche queste persone, a giudicare dai numeri assai eloquenti dell’associazione: “In 35 anni – continua Carlo – abbiamo radunato 8.300 soci”. Una galassia che include i gusti più diversi, riguardino essi i fuoristrada, le auto sportive oppure le moto. E con un occhio anche alle possibili nuove leve del club: “Un nostro evento, ancora in fase embrionale, è pensato apposta per i più giovani. Stiamo registrando un passaggio generazionale – sottolinea il presidente – che vede i soci lasciare le vetture ai figli. E questi ultimi si appassionano al punto tale che cominciano a partecipare alle nostre manifestazioni con le auto dei papà”.
Il “menù” delle iniziative annuali, nel complesso, è assai variegato. Comprende eventi quali “Historic a Quota 1000”, “Anello del Paradiso”, “Historic nel Medioevo”, “Vaca Mora” e molti altri. Ma le attività del club non si esauriscono qui. “Sentiamo di avere un ruolo importante per quanto riguarda il sociale – spiega Carlo -. Siamo soci sostenitori del Fai. Ogni anno diamo un nostro contributo, e in occasione delle giornate di primavera e di autunno dedichiamo ad esse un nostro evento”.
Inoltre, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, l’Historic Club Schio organizza l’iniziativa “Alberiamoci“: “Si tratta di un progetto quadriennale – dice il presidente – che consiste nel piantumare alberi che riproducono i colori della città, il rosso e il giallo. Queste piante vengono collocate al centro della rotatoria del ponte di Liviera, all’ingresso di Schio. Ormai siamo già arrivati a quota nove alberi piantati”.
Ma, in conclusione, cosa bolle in pentola per il 2026? “Abbiamo ereditato – rivela Carlo – gli archivi della Carrozzeria Luigi Dalla Via, che costruiva autobus a Schio. Parliamo di decine e decine di libri, di circa tremila disegni su lucido e tantissime fotografie dell’epoca. Tutto questo materiale verrà esposto in una mostra, aperta da febbraio a marzo, che sarà ospitata presso lo Spazio Shed del Lanificio Conte di Schio”.
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