Anche maggioranza e Benetti contro Kaabouri: “Faccia un passo indietro e si dimetta”

Anche i gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Thiene e il consigliere di minoranza Manuel Benetti si schierano contro Alaeddin Kaabouri e ne sollecitano le dimissioni, dopo che perfino il suo partito AVS (Alleanza Verdi Sinistra) aveva preso le distanze dal suo sostegno a Youssef Siher, presunta mente del ‘Movimento 17 ottobre’ e oggetto di un’indagine della magistratura.
“Le posizioni espresse dal consigliere Kaabouri non rappresentano in alcun modo il pensiero della maggioranza dei Thienesi, tantomeno quello dell’amministrazione comunale – spiegano i consiglieri del gruppo del sindaco Gianntonio Michelusi – La fiducia dei cittadini nelle istituzioni si fonda anche sulla chiarezza dei messaggi e sulla responsabilità di chi è stato chiamato a rappresentare la comunità. Le forze di maggioranza che sostengono l’amministrazione comunale di Thiene esprimono profonda preoccupazione. Ribadiamo con fermezza il pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza e dell’autonomia della magistratura, cui spetta ogni valutazione sulle eventuali responsabilità individuali. Allo stesso tempo, riteniamo che chi ricopre un ruolo istituzionale abbia il dovere di adottare comportamenti e linguaggi che non generino equivoci rispetto ai valori della legalità, del rispetto delle istituzioni democratiche e della condanna di ogni forma di violenza”.

La critica della maggioranza a Kaabouri è schietta: “Riteniamo che le dichiarazioni rese dal consigliere anche questa volta siano inadeguate e capaci di confondere i piani, alimentando fraintendimenti e ambiguità che in questo momento storico non possiamo permetterci di alimentare. Pertanto, nel rispetto delle prerogative personali e democratiche di ciascun eletto, consapevoli che non esistono strumenti capaci di sfiduciare un componente del Consiglio Comunale per le opinioni espresse, facciamo comunque appello allo stesso Consigliere perché tragga le dovute conclusioni di quanto affermato; faccia un gesto in sintonia con il largo sentimento diffuso in città e un atto di responsabilità politica rassegnando le proprie dimissioni”.
Manuel Benetti, capogruppo della Lista Civica Benetti Sindaco – Noi per Thiene e Lega-Liga Veneta, condividendo la posizione del sindaco e della maggioranza in questo contesto, ha sottolineato: “Prendo atto delle dichiarazioni del sindaco e della richiesta di dimissioni rivolta al consigliere comunale Alaeddine Kaabouri, eletto nella coalizione che ha sostenuto l’attuale amministrazione e successivamente uscito dalla maggioranza. Una presa di posizione che considero necessaria, alla luce di una vicenda che non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto già segnato da precedenti tensioni istituzionali. Non è mia intenzione alimentare contrapposizioni personali o trasformare questa vicenda in uno scontro ideologico. Il tema è più profondo e riguarda il significato stesso della rappresentanza istituzionale. Chi siede in Consiglio comunale non parla soltanto a titolo personale: ricopre un incarico pubblico che impone equilibrio, consapevolezza e rispetto nei confronti dell’intera comunità”.

Benetti richiama quindi quanto già accaduto nel dicembre 2025, quando il sindaco aveva revocato le deleghe al consigliere in seguito a precedenti dichiarazioni pubbliche. “Quando determinati comportamenti si ripetono, non è più sufficiente considerarli episodi occasionali. Diventa inevitabile interrogarsi sulla compatibilità tra certe prese di posizione e la responsabilità istituzionale che deriva da un mandato elettivo”.
Benetti ha poi voluto sottolineare la necessità di distinguere il piano politico da quello giudiziario: “La libertà di espressione è un diritto fondamentale e la presunzione di innocenza rappresenta un principio inderogabile del nostro ordinamento. Nessuno intende sostituirsi alla magistratura. Ma esiste una responsabilità politica che non può essere ignorata, soprattutto quando dichiarazioni pubbliche rischiano di compromettere la credibilità delle istituzioni – ha concluso Benetti – La nostra iniziativa non nasce dalla volontà di limitare il dissenso politico, ma dalla convinzione che la rappresentanza democratica comporti anche doveri precisi”.
Michelusi chiede a Kaabouri di dimettersi: “Tragga le conseguenze delle sue posizioni”
– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.