Michelusi chiede a Kaabouri di dimettersi: “Tragga le conseguenze delle sue posizioni”

Ricevianmo e pubblichiamo la nota stampa del sindaco di Thiene ,Giampi Michelusi, sulle polemiche nate attorno al sostegno dato dal consigliere comunale di Avs Alaeddine Kaabouri a Youssef Siher, arrestato con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo per i saccheggi del 17 ottobre a Milano.

“La libertà di espressione è un principio fondamentale della nostra democrazia, così come lo è il diritto di manifestare pacificamente il proprio dissenso. Ma chi ricopre un incarico pubblico ha una responsabilità particolare: le proprie parole e le proprie prese di posizione si riflettono inevitabilmente sul ruolo istituzionale che si ricopre e sui valori che si è chiamati a rappresentare.

Di fronte a fatti di questa gravità, ritengo doveroso ribadire che ogni forma di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche deve essere condannata senza ambiguità, così come deve essere sempre riconosciuto il valore di chi indossa una divisa e garantisce quotidianamente la sicurezza dei cittadini.
È una posizione che ho già assunto nel dicembre scorso, quando ho revocato al consigliere Alaeddine Kaabouri le deleghe alle Politiche giovanili, all’Integrazione e alle Politiche agricole, dopo le sue esternazioni social sulla vicenda di Mohammad Hannoun. Una decisione determinata dal venir meno del rapporto di fiducia necessario per svolgere quelle funzioni. Come in quell’occasione, anche in questa già nella giornata di sabato mi sono attivato presso le competenti autorità, segnalando le esternazioni del consigliere a sostegno di Youssef Siher, promotore del Movimento 17 ottobre.

Non spetta a me esprimere giudizi sulle responsabilità penali, il cui accertamento compete esclusivamente alla magistratura. Spetta invece a chi ricopre un ruolo pubblico rispondere politicamente delle proprie posizioni. La libertà di espressione non può diventare un alibi per sottrarsi a questa responsabilità.
Chi siede in Consiglio comunale deve essere consapevole che rappresentare una comunità significa assumersi la responsabilità dei messaggi che si sceglie di sostenere pubblicamente. Quel seggio merita il massimo rispetto, perché è il frutto della fiducia democratica accordata dai cittadini di Thiene. Il rispetto delle istituzioni e la condanna di ogni forma di violenza devono essere principi irrinunciabili per chiunque ricopra un incarico pubblico. Chi non si riconosce in questi valori fondamentali dovrebbe trarne le conseguenze con dignità, dimostrando rispetto verso la cittadinanza e facendo un passo indietro con le dimissioni”.

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