Lutto alla Pria, parla l’amica: “Alessio è caduto, non ho potuto aiutarlo”

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C’è sgomento e incredulità nell’alto vicentino dove la Pria è per tutti un’oasi di relax e bellezza naturale, quanto nel padovano dove Alessio Nicholas Popa – 21enne residente a Borgoricco – abitava con la famiglia. E proprio fra quei canyon scavati dalle acque dell’Astico, in quello che doveva essere un pomeriggio di spensieratezza, Alessio ha perso la vita nel pomeriggio di ieri.

E sono tanti quelli che per il giorno di Pasquetta, complice una giornata di sole e temperature gradevoli, hanno scelto il noto parco naturale della Pria, ai confini fra Cogollo del Cengio e Arsiero. Tra loro anche Alessio e i suoi amici che sulle rive dell’Astico si erano intrattenuti diverse ore: “Ci eravamo un po’ spostati dal resto del gruppo – racconta con un fil di voce una ragazza – eravamo soli, Alessio si spostava da una parte all’altra del torrente finché ad un certo punto è scivolato senza riuscire ad appigliarsi a qualcosa o riguadagnare la riva”. Questione di attimi a cui la giovane ha assistito impotente fino a quando le acque vorticose di quel tratto lo hanno inghiottito e trascinato diverse metri più in là. Una caduta accidentale durante la quale il 21enne padovano avrebbe probabilmente battuto anche la testa: fra rocce insidiose le cui pareti , oltre che sdrucciolevoli, sono spesso soggette a piccoli distacchi.

Immediato l’allarme di tutti gli amici, allertati dalla ragazza: inutili i soccorsi, giunti in forze quando già il corpo del giovane si era inabissato per quasi 6 metri tra le acque gelide. Una vita spezzata, l’ennesima in quel posto che è croce e delizia. A giugno dello scorso anno era stato il turno di un 28enne, in quel caso colto da malore dopo essersi immerso in acque che rimangono particolarmente fredde anche nella bella stagione. Inevitabile il riaccendersi del dibattito fra chi, pur nel dolore del momento, ha comunque ribadito che Pria deve essere sinonimo anche di responsabilità e chi addirittura ne invocherebbe l’interdizione: un contesto naturale complesso, da affrontare con la consapevolezza che ogni tuffo, ogni gioco fra le rocce, ogni immersione, hanno una dose di rischio che non può essere sottovalutato. Un dibattito eterno che forse non avrà risposte neanche stavolta ma che, soprattutto nei cuori straziati dei genitori presenti mentre la famiglia di Alessio raggiungeva il corpo del giovane appena recuperato dai soccorritori, ha già una sentenza: “Mai più questo dolore”.

Perde l’equilibrio fra le rocce, muore alla Pria 21enne padovano – VIDEO

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