Medio Oriente, Trump lancia l’ultimatum a Teheran: tregua o eliminazione

L’attesa conferenza stampa di Donald Trump è andata in scena esattamente come ci si aspettava, col presidente americano che ha confermato l’ultimatum all’Iran per raggiungere una tregua in Medio Oriente. L’Iran può “essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani (oggi, 7 aprile, ndr)” ha detto il Tycoon. Mentre la situazione dello Stretto di Hormuz, e più in generale del conflitto in Medio Oriente, è sempre più incerta, Trump è tornato dunque a parlare agli americani.
Nel corso della conferenza stampa, Trump ha ribadito che l’ultimatum per raggiungere un accordo scade alle 20 ora di Washington. Sulle trattative per raggiungere un’intesa, poi, ha spiegato: “Penso che i colloqui stanno procedendo bene. Abbiamo una controparte attiva e disponibile. Vorrebbero poter raggiungere un accordo”. Secondo il presidente Usa, Teheran sta “negoziando in buona fede”.
Riguardo all’ultimatum, Trump ha aggiunto: “Spero di non dover colpire le infrastrutture e gli impianti energetici iraniani”. E ancora: l’Iran ha tempo fino a martedì, “dopo non avranno ponti o impianti energetici se non c’è un accordo”. “Abbiamo un piano per distruggere i ponti iraniani e gli impianti energetici domani sera” e la distruzione potrebbe avvenire “in 4 ore”. Gli iraniani, ha detto ancora Trump, dovrebbero “insorgere” contro il regime ma si troverebbero ad affrontare “serie conseguenze”. Per l’Iran, ha detto, “ho il miglior piano ma non ve lo dico”. A chi gli ha chiesto del petrolio iraniano, poi, ha risposto che “al vincitore appartiene il bottino”, ribadendo che se fosse per lui prenderebbe il petrolio. Trump ha anche attaccato Barack Obama per l’accordo sul nucleare iraniano: “Ha scelto l’Iran prima di Israele”. E ha lanciato frecciate agli alleati: “Sono molto deluso dalla Nato”.