“Io sono l’Altro”, la parrocchia per Gaza grazie alle arti. Domenica sera lo spettacolo

A Breganze l’arte incontra la solidarietà grazie a “Incontr-Arti: io sono l’Altro”, uno spettacolo musico-teatrale promosso dalla Parrocchia di Breganze per educare all’incontro e al contempo sostenere l’emergenza umanitaria a Gaza.
Lo spettacolo unisce musica, teatro, danza e disegno dal vivo e videomaking e nasce dall’impegno volontario di quaranta persone tra artisti, tecnici e collaboratori. Il progetto è promosso dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Breganze e si configura come un’iniziativa culturale, educativa e solidale, aperta a tutta la cittadinanza, in particolare ad un pubblico di giovani e adulti.
Lo spettacolo andrà in scena domenica 1° marzo alle 20 presso il Cinema Verdi di Breganze, con ingresso a offerta libera. L’intero ricavato sarà destinato a una raccolta fondi a sostegno dell’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza, per mezzo della Critas Italiana e di Gerusalemme. .
“Lo spettacolo – spiegano i promotori – nasce dal basso, dal desiderio condiviso di trasformare attitudini e passioni personali in un gesto collettivo di responsabilità sociale. Attraverso il linguaggio potente e immediato delle arti performative, il progetto intende trasmettere un messaggio profondo e quanto mai attuale: la diversità è una ricchezza e l’incontro con l’altro, anche con chi è emarginato o vittima di stereotipi, è un’occasione di crescita personale e comunitaria”.
“In un contesto storico segnato da tensioni identitarie, paure e chiusure – spiegano i protagonisti – la comunità di Breganze sceglie di rispondere con un percorso artistico che invita ad avvicinarsi, conoscersi e ascoltarsi. L’arte diventa così strumento educativo e trasformativo, capace di mettere al centro la dignità di ogni persona e di restituire voce e volto a chi spesso resta ai margini. Lo spettacolo propone un percorso narrativo ed emotivo che accompagna il pubblico dall’indifferenza verso le ingiustizie sociali fino a una rinnovata spinta all’azione solidale”. Attraverso l’incontro con figure stereotipate – come il carcerato, il ludopatico, la prostituta, il bullo e il bullizzato, la persona senza fissa dimora – lo spettatore è quindi invitato a riconoscere sé stesso nello sguardo dell’altro, superando il pregiudizio e aprendo uno spazio di empatia e accoglienza.
Dal punto di vista artistico, lo spettacolo ha una durata di un’ora e mezza e prevede musica dal vivo, con cover di cantautori italiani; scene teatrali dedicate ai temi della diversità, dell’accoglienza e del superamento degli stereotipi; danza contemporanea, come linguaggio corporeo universale; disegno dal vivo, proiettato su schermo e integrato nella narrazione videomaking come esperienza visiva che si integra nell’ascolto. Sono coinvolti numerosi partner operativi del territorio: La Colombara (compagnia teatrale), Breganze Comics (disegnatori), Danza è (ballerine), Note a Margine (gruppo musicale), il Cinema Verdi (location e supporto organizzativo), oltre a singoli volontari per grafica, video, regia e collaborazioni tecniche. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Breganze e si svolge con il contributo di Acli , Bcc Veneta e Faresin Formwork. Per informazioni e collaborazioni:incontr.arti.info@gmail.com.
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