Diversi da chi: due incontri sui temi dell’uguaglianza e dell’orientamento sessuale

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L'ingresso del centro culturale Caradium dove si terranno le due serate

Rispettare l’uguaglianza comprendendo la diversità, senza preconcetti nè paure. E’ questo uno dei propositi che stanno a monte del ciclo di incontri denominati “Diversi da chi?“, pensati e voluti per offrire spunti di riflessione ed esempi concreti su temi moderni legati all’orientamento sessuale, per quanto riguarda il primo step del mese di ottobre che si dipana nei due appuntamenti di venerdì 18 e 25: gli eventi si terranno al centro culturale Caradium in via Monte Ortigara, alle ore 20.30 con ingresso libero.

“Un ciclo di incontri per attraversare la diversità, imparare a conoscerla, a guardarla in faccia, a non temerla”. Così si presenta la nuova iniziativa culturale, sfociata dalla comunità di intenti di due assessorati del Comune di Carrè, con Giovanna Rizzato (Cultura) e Igor Brunello (Sociale e Pari opportunità) a condividerne il messaggio, e proporlo non solo ai propri concittadini ma estendendolo a chiunque voglia partecipare alle serate.

“In un momento storico in cui impera la cultura della paura – spiega Rizzato in sede di presentazione – in cui la diversità è vista come minaccia, vogliamo marciare in direzione opposta e creare occasioni per trasformare la paura in conoscenza ed ascolto. Per sperimentare contaminazioni. Per mescolare gli opposti. Siamo convinti che ognuno di noi ha tracce di diversità che può riconoscere negli altri sentendoli così più vicini”.

“Vogliamo ripartire dalla Costituzione italiana – continua Brunello, vicesindaco del paese altovicentino -, da quell’art. 3 secondo cui tutti i cittadini sono uguagli davanti alla legge senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione e di orientamento sessuale. Lo vogliamo fare creando un contesto di ascolto, in cui anche le voci dissenzienti possano, se presenti, esprimersi, in cui la diversità sia raccontata anche come abilità, come risorsa e non solo come difficoltà“.

Il progetto proseguirà con ulteriori tappe di approfondimento (e altri temi cruciali da toccare come la diversità di genere, di origine etnica, di diversa abilità.) nei mesi a venire. Stasera sarà l’occasione per parlare di unioni civili tra persone dello stesso sesso per capire in modo semplice che cosa sancisca la legge Cirinnà e riflettere sul concetto di famiglia e matrimonio. Ospite e relatore l’avvocato Rosanna Filippin del foro di Vicenza, già senatrice della Repubblica, che ha vissuto in prima persona la genesi e lo sviluppo della legge, fino alla concitata votazione. Una testimonianza appassionata, senza tecnicismi, per valorizzare i diritti fondamentali che stanno alla base della legge e confrontarsi sui timori e i pregiudizi che l’hanno accompagnata.

Venerdì prossimo 25 ottobre, invece, Carré riaccende la sua tradizione cinematografica. La regista Margherita Ferri presenterà infatti il suo film “Zen sul ghiaccio sottile” prodotto dalla Biennale College e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018. Un’opera prima italiana ambientata nell’Appennino Emiliano, che racconta l’universalità dei sentimenti che legano uomini a donne, uomini a uomini e donne a donne. E’la storia di una giovane giocatrice di hockey che apre gli occhi su se stessa, sul suo corpo, sul suo genere e trova il coraggio di seguire la sua strada. L’unica che la faccia sentire viva. Un film delicato e corale, che racconta, attraverso gli occhi degli adolescenti, le difficoltà dell’accettazione.