C’era il rischio di un’altra Crans-Montana: la serata alcolica era abusiva. Locale chiuso

Da fuori, solo un portoncino di ferro, dentro quella sera c’era una vera e propria discoteca. Un evento organizzato come altre volte in uno spazio abbastanza conosciuto a Thiene. In via 51° Stormo, infatti (dove una decina di anni fa aveva sede l’associazione culturale Yurban), venivano organizzate vere e proprie serate di discoteca pubblicizzate via social. Peccato che quegli spazi non avessero alcuna licenza per farlo e che gli eventi fossero quindi abusivi, nonché che oltre all’alcol girassero pure droghe. Per questo la Questura ha disposto la chiusura degli spazi.
Il provvedimento è stato preso nel contesto dei servizi sistematici e costantemente pianificati dalla Questura di Vicenza in sinergia con carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Il blitz è scattato la notte scorsa, quella fra il 27 e il 28 marzo e si inserisce nei controlli scattati un po’ in tutta Italia all’indomani della strage di giovani a Crans Montana, in Svizzera, mettendo sotto controllo gli intrattenimenti non autorizzati che coinvolgono centinaia di persone, a volte al di fuori di ogni norma di sicurezza.
La serata
La notizia della presenza di una discoteca abusiva era arrivata direttamente sul tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dei giorni scorsi: nel locale era infatti in programma una serata con pagamento del biglietto all’ingresso e somministrazione di bevande, ma senza alcuna licenza e del tutto irregolare. Infatti, per venerdì 27 marzo, su diversi social network e gruppi Whatsapp veniva pubblicizzato l’evento “Yourban Party Night – Hip-hop/Raggeton/Trap“, con pagamento del biglietto all’ingresso di 15 euro e consumazione libera all’interno, presso un capannone della zona industriale di Thiene, in Via 51° Stormo.
Tuttavia, già i primi accertamenti degli addetti ai lavori della Questura avevano evidenziato la totale assenza di licenze ed autorizzazioni per l’organizzazione dell’intrattenimento musicale e per la somministrazione di bevande.
Il controllo interforze e la cocaina
Così, il Questore Francesco Zerilli, raccogliendo l’input del Prefetto Filippo Romano, ha disposto un servizio di ordine pubblico interforze con l’impiego dei poliziotti, carabinieri, guardia di finanza (anche con l’unità cinofila antidroga), polizia locale di Thiene ed Ispettorato del lavoro.
Il blitz è così scattato ieri sera dopo che una discreta attività di avvistamento in borghese che aveva confermato la presenza di addetti, all’esterno, che hanno delimitato l’area di parcheggio con transenne e nastro bicolore per riservare un’ampia area alla sosta delle auto e l’instradamento degli avventori: sono state contate almeno 150 persone entrare nel locale. E’ stato allora che è scattata l’ispezione delle forze dell’ordine. Appena visti gli agenti qualche giovane ha subito gettato a terra un involucro contenente polvere bianca, immediatamente intercettato dal pastore tedesco “Paco” dell’unità cinofila: erano due grammi di cocaina, subito sequestrata.
L’affitto del locale
Gli agenti hanno poi verificato che oggettivamente chi entrava pagava all’ingresso e che dentro era possibile consumare bevande di ogni tipo (in prevalenza alcolici e superalcolici) senza ulteriore pagamento. Sempre all’interno, un dj diffondeva musica ad alto volume con impianto audio/stereo e consolle professionale da una postazione sopraelevata collocata su un palco. Rintracciato all’interno l’organizzatore dell’evento, questi ha ammesso di non avere chiesto né ottenuto alcuna licenza o autorizzazione comunale per lo svolgimento dello spettacolo e per la somministrazione di bevande e ha riferito di aver affittato gli spazi da una società immobiliare previo pagamento di circa 400 euro. Anche la società e il legale rappresentante, ovviamente, non risultavano in possesso delle autorizzazioni e licenze necessarie.
I lavoratori in nero
Gli specialisti dell’Ispettorato del lavoro hanno accertato poi la presenza di quattro lavoratori in nero (bariste e addetti all’ingresso) ed uno irregolare (il dj). La serata è stata ovviamente interrotta, con sospensione immediata dell’attività. Dopo l’identificazione, tutti i presenti sono stati allontanati dal locale che è stato pertanto chiuso.
Le proteste
Proprio all’esterno si sono registrate proteste da parte dei numerosi giovani avventori (quasi tutti ventenni) richiamati sul posto per la pubblicizzazione dell’”open bar” a 15 euro, e che quindi “pretendevano” di poter continuare ad assumere alcolici, avendo pagato il biglietto d’ingresso. Questi, a più riprese, hanno cercato di intercettare gli organizzatori per chiedere conto dell’irregolarità della serata e ottenere la restituzione del denaro versato. Si è addirittura reso necessario, a più riprese, l’intervento delle forze dell’ordine che, frapponendosi tra i contendenti, hanno cercato di calmare gli animi.
Rilevatori anti-incendio disattivati
All’interno del locale abusivo sono state registrate altre irregolarità, come, ad esempio, la chiusura con nastro isolante dei rilevatori anti-incendio (in modo da non consentirne l’attivazione), l’omessa esposizione dei cartelli per divieto di fumo, l’omessa esposizione delle tabelle delle bevande alcoliche, l’omessa esposizione del listino prezzi. L’organizzatore è stato accompagnato presso la caserma della guardia di finanza di Thiene per la redazione dei verbali di contestazione e nelle prossime ore analoga attività sarà effettuata anche nei confronti del legale rappresentante della società che ha concesso in locazione l’immobile. Poi si provvederà alla segnalazione alle autorità competenti per le numerose violazioni riscontrate (fra le quali esercizio di attività di pubblico spettacolo/trattenimento e somministrazione senza licenze, impiego di lavoro nero, impego di addetti al controllo degli ingressi cd “buttafuori” senza autorizzazioni). Nel frattempo l’attività è stata immediatamente sospesa.
Il sindaco Michelusi: “E’ bastata una segnalazione anonima”
“È bastata una segnalazione anonima al sottoscritto – spiega il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi – perché il Questore attivasse un’operazione congiunta delle forze dell’ordine e di altri servizi ispettivi competenti. L’intervento è stato coordinato in tempi rapidi e gestito con professionalità, al fine di garantire la sicurezza di tutti e il rispetto delle norme. L’amministrazione continuerà a mantenere alta l’attenzione su questi temi, assicurando controlli costanti e intervenendo con determinazione ogniqualvolta si verifichino situazioni di irregolarità. Il rispetto della legalità resta una priorità imprescindibile per la nostra comunità”.
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