Pratiche giudiziarie: ora si depositano e si ritirano in municipio. Thiene apripista

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La firma del protocollo d'intesa fra il presidente del Tribunale di Vicenza, Alberto Rizzo, e il sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto

Thiene apripista ancora una volta nella decentralizzazione del Tribunale di Vicenza. Dopo il servizio di videoudienze a domicilio un anno fa (già 20 quelle effettuate), oggi è stato siglato infatti in Municipio un nuovo protocollo d’intesa tra il Tribunale di Vicenza e il Comune di Thiene per l’apertura di uno sportello di servizi giudiziari che consentirà di evitare ai thienesi, per una serie di pratiche, il viaggio a Vicenza. A firmare il protocollo, che eviterà perdite di tempo, farà risparmiare costi e avrà anche risvolti ambientali, il Presidente del Tribunale Alberto Rizzo e il sindaco Giovanni Casarotto.

Nel concreto, si tratta di uno sportello che sarà svolto presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Municipio thienese: ogni lunedì i thienesi potranno portare qui una serie di pratiche da inoltrare al Tribunale, che verranno quindi portate a Vicenza, e potranno ritirare la relativa documentazione il lunedì successivo. A garantire il servizio, il personale comunale, che sarà appositamente formato nelle prossime settimane. L’avvio del servizio dovrebbe avvenire fra un mese.

Gli ambiti oggetto dell’accordo riguardano la Volontaria Giurisdizione (deposito, ricorso Amministrazione di sostegno e restituzione), la richiesta di certificati del casellario giudiziale della Procura della Repubblica (certificati per carichi pendenti, penali e generale amministrativo, certificati civili, uso adozione, dell’anagrafe dei carichi pendenti e degli illeciti amministrativi da parte di società, apostille), i servizi per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (ricezione della documentazione per l’iscrizione nell’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio e dei periti), a cui si aggiunge il servizio di videoudienze. Quest’ultimo, iniziativa pilota in senso assoluto attiva da maggio 2017, interessa in particolare le persone svantaggiate, che grazie alla visita a domicilio dell’assistente sociale munito di supporto informatico possono collegarsi telematicamente con il giudice del Tribunale per alcune pratiche. Al cittadino che si rivolgerà al nuovo sportello verranno fornite informazioni sullo stato delle procedure, sarà distribuito materiale informativo e varia modulistica sui servizi del Tribunale e su quelli oggetto del protocollo.

“Abbiamo dimostrato che è fattibile – spiega Alberto Rizzo – e una cosa che si può fare, si deve fare. La delocalizzazione di alcuni servizi a Bassano attraverso il Comune ha fatto segnare numeri incredibili, con cinquemila accessi in un anno e ora c’è anche la possibilità di effettuare lì le separazioni. Ma Bassano è una città dove prima aveva sede un Tribunale. Quella di Thiene invece è una esperienza innovativa perché qui la logistica e il personale sono comunali. E’ una iniziativa ambiziosa, non marginale, di cui i thienesi possono essere fieri”. Il presidente del Tribunale berico, ha preso spunto da analoghe esperienze in atto a Monza, Tolmezzo e Pordenone.

“E’ nel nel nostro dna – spiega il sindaco Giovanni Casarotto – la messa a punto di servizi e sportelli in grado di facilitare la vita dei cittadini, soprattutto grazie alla collaborazione sinergica tra istituzioni ed inti e al potenziamento costante delle reti tematiche e di banche dati condivise. Ciò si traduce nel vantaggio di poter usufruire di servizi importanti sul territorio locale, con risparmio di tempo, in un’ottica di semplificazione delle modalità di accesso. Ringrazio il presidente del Tribunale per la sensibilità fattiva che rende possibile la creazione di questo sportello, apripista di un progetto che vedrà nel prossimo futuro una rete di numerosi sportelli della Giustizia attivati sul territorio”. A beneficiare del servizio, saranno in particolare molti professionisti. Per il momento, al servizio potranno accedere solo i cittadini di Thiene, ma Casarotto è già pronto a coinvolgere con apposite convenzioni anche i Comuni limitrofi.

“Ringrazio innanzitutto il presidente del Tribunale di Vicenza Rizzo – è il commento dell’assessore ai servizi demografici, all’Urp e all’innovazione tecnologica, Giampi Michelusi, che ha seguito il progetto – la cui pragmaticità ha consentito questa delocalizzazione. Saremo il primo punto di contatto con il sistema giudiziario, consentendo, di fatto, una nuova prospettiva presente nel territorio a km zero”.

Il protocollo d’intesa sarà valido fino al 31 dicembre 2022; lo sportello sarà aperto al pubblico, per una necessaria fase di sperimentazione del progetto e di valutazione del servizio, non appena sarà ultimato il periodo di formazione del personale assegnato. Dell’avvio del servizio sarà data opportuna comunicazione all’utenza attraverso i consueti canali informativi della stampa, del sito istituzionale e dei social (Fb, Tw, Whatsapp).

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