Passeggiate, dibattiti, musica. Per fermare l’A31 arriva il festival “No Valdastico Nord”

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Cartelli contro l'A31 nord sul torrione di Pedescala (foto di Salviamo la Val d'Astico)

“La Valdastico Nord è un’opera dannosa e pericolosa”. Non hanno dubbi gli attivisti del gruppo “Vicenza si solleva“, organizzazione vicina ai centri sociali che assieme agli attivisti di Salviamo la Val d’Astico il 2 e 3 settembre hanno organizzato due giorni di manifestazioni e dibattiti sul tema, nella frazione Forni di Valdastico. Tra gli altri sono previsti gli interventi di Tiziana Occhino, sindaco di Arsiero e presidente Unione montana Alto Astico, e dello studioso di grandi opere Erasmo Venosi.

Il programma prevede la mattina di sabato 2 settembre, dalle 9 alle 15, trekking guidato sui luoghi del futuro cantiere: gli attivisti partiranno da Forni dividendosi in tre percorsi diversi (Forni – Castelletto di Rotzo, Forni – Costa del Vento, Forni – Tonezza), di varia difficoltà, per raggiungere i punti alti della Val d’Astico ammirandone i belvedere e immaginando “cosa potrebbe accadere se nel prossimo futuro il cantiere dell’autostrada cominciassero a devastarla”. Alla sera è prevista una cena (contributo 15 euro) e poi musica jazz live.

Domenica 3 settembre sono in programma i dibattiti. Occhino, Venosi e Lanfranco Tarabini (Startup Attività agricola biologica) si interrogheranno alle 15 sul tema “Le grandi opere portano sviluppo?”.

Alle 16, una tavola rotonda tra amministratori e operatori del settore turistico e agroalimentare locali tratterà il tema “Quale sviluppo sostenibile per il territorio della Val d’Astico?”.

C’è la possibilità di pernottare a Forni in campeggio già da venerdì sera (prenotazioni al 3921468221).

 

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