Addio a Bruno Crocco, il re degli imballaggi: da un garage a leader europeo del packaging

Si è spento a 89 anni Bruno Crocco, il re degli imballaggi: la fine di una stagione che ha accompagnato il Veneto dalla provincia alla modernità. Un uomo che ha trasformato un garage in un’azienda capace di dialogare con l’Europa si spegne. E sabato mattina, nella chiesa parrocchiale di Cornedo Vicentino, suo paese natale, quel Veneto che Crocco ha contribuito a plasmare gli renderà l’ultimo saluto.

“Con Bruno Crocco il Veneto perde un imprenditore e il protagonista di una grande visione industriale. In Italia è stato un pioniere negli imballaggi quando il settore era una sfida affidata alla comprensione di pochi e, negli anni Settanta, è stato un apripista dello sviluppo delle aziende venete all’estero. Basterebbe questo per ricordarlo come un figlio di questa terra tra i più lungimiranti oltre che come industriale di spessore”. Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha ricordato il fondatore della Crocco SB, morto la scorsa notte.

La storia di Crocco è una delle narrazioni più emblematiche del Nordest industriale: nel 1967, insieme alla moglie Luciana, installò il primo estrusore nel garage di casa, in un Veneto che muoveva i primi passi verso la modernizzazione. Da quel locale improvvisato nacque un percorso che avrebbe rivoluzionato l’imballaggio flessibile. L’introduzione del film termoretraibile per il trasporto delle bottiglie fu la sua intuizione più dirompente: una soluzione che trasformò le linee produttive italiane, ridisegnò i processi delle vetrerie e aprì nuove prospettive al polietilene. Negli anni Settanta portò le sue tecnologie in Germania e Austria, quando l’internazionalizzazione era ancora un salto nel vuoto per molte aziende venete. Nel 1980 fondò T&T, società dedicata al recupero degli scarti plastici e alla loro trasformazione in materia prima secondaria, anticipando di decenni la sensibilità ambientale e l’economia circolare. Il suo contributo venne riconosciuto nel 1993 con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

“In questo triste momento – conclude il Presidente – esprimo il cordoglio mio e della Regione per la scomparsa di una eminente figura dell’imprenditoria veneta e invio le più sentite condoglianze ai familiari, agli amici e ai collaboratori con cui ha condiviso anni di attività”. I funerali si terranno lunedì 31 agosto alle 10.30 nel Duomo di San Clemente a Valdagno: la sera precedente, dalle 17, la recita del santo rosario. Mentre la Crocco SB, colosso da oltre 230 dipendenti, resterà nelle mani della famiglia, custode di un’eredità che continua a vivere nelle tecnologie sviluppate, nelle scelte ambientali pionieristiche e nella memoria di chi ha visto nascere e affermarsi una delle storie industriali più significative del Veneto di oggi.

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