Elezioni amministrative: è testa a testa tra i quattro candidati sindaci

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Come in altri paesi della vallata dell’Agno, a Cornedo e a Trissino, anche nel comune di Valdagno domenica 26 maggio si va ai seggi per eleggere il nuovo primo cittadino che per i prossimi cinque anni amministrerà la città. A pochi giorni dalla resa dei conti, in sala Soster di Palazzo Festari a Valdagno la Confartigianato ha organizzato un confronto diretto tra i candidati sindaci Giancarlo Acerbi (“Valdagno Guarda Avanti”, “Lista Civica Autonomia del Veneto Valdagno”, “Partito Democratico per Valdagno” e “Scegli Valdagno”), Alessandro Burtini (Burtini Sindaco, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega), Giuseppe Ciambrone (Valdagno in movimento) e Francesca Vitetta (Nuova Valdagno). Moderatore della serata Gianluca Cavion, presidente del mandamento di Valdagno e vicepresidente provinciale di Confartigianato Vicenza. Toni accesi su diverse domande in particolare su ambiente, ospedale e primi cento giorni di mandato.

AMBIENTE E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA

Giancarlo Acerbi: “In questi ultimi cinque anni abbiamo ridotto la cementificazione di 250.000 mq, quasi quaranta campi da calcio di cemento in meno. Mi impegno a spingere al recupero e al riuso dell’esistente, sfruttando le agevolazioni già previste. In città ci sono aree pubbliche e private da riqualificare come le zone dell’ex Lido e il Dam, su cui ci sono già delle progettualità avviate, ma anche l’asse viario di Viale Trento. Tra le priorità l’efficientamento di edifici pubblici e privati, la sostituzione dei mezzi Svt con parco auto più ecologico, più mobilità slow con il completamento della pista ciclabile e lo sviluppo di una rete di percorsi ciclopedonali complementari. E poi Paesc di valle – dn.b Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – come guida nelle politiche ambientali verso l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di Co2 nell’atmosfera entro il 2030. Ci tengo a ricordare che abbiamo fatto un grosso intervento di semplificazione delle norme, nel Piano degli Interventi, rimuovendo tantissimi vincoli che impedivano ai privati di portare avanti progetti di riqualificazione e riuso degli edifici.”

Alessandro Burtini: “Per il mio gruppo l’attenzione all’ambiente significa collaborazione con gli altri comuni della vallata e sinergie con la Regione Veneto che ha sviluppato in questi anni un concetto a me molto caro ovvero il recupero e non lo sviluppo di nuove costruzioni. Quello che vorremmo proporre ai cittadini di Valdagno è un recupero degli edifici pubblici ma anche di quelli privati con incentivi importanti. In secondo luogo ci impegniamo ad investire in maniera incisiva sul nostro patrimonio attraverso riqualificazioni energetiche che portino alla riduzione della spesa annua.”

Giuseppe Ciambrone: “Il nostro intento è quello di creare più cultura e rispetto dell’ambiente se pensiamo che tutte le azioni in ambito politico, sociale e civile devono essere per forza di cose condizionate dal fattore ambientale. È indubbio che il tema della riqualificazione edilizia sarà da incentivare andando a recuperare il patrimonio già esistente senza dimenticarsi che ogni metro quadrato di cemento che facciamo in più è un mq di aria in meno che lasciamo ai nostri figli. Aprendo il capitolo smog, secondo noi è fondamentale puntare molto sul trasporto pubblico. A livello domestico inoltre vorremmo incentivare dei punti di acquisto per adottare impianti fototermici e fotovoltaici”.

Francesca Vitetta: “Il nostro obiettivo è quello di ridurre al massimo le emissioni inquinanti per quanto riguarda aria e acque. Certo, abbiamo la fortuna di vivere in un territorio fortunato rispetto ad altri molto più inquinati, ma questo non deve far calare l’attenzione. Spingeremo lo sviluppo di autoveicoli e bici a emissioni zero con particolare riguardo a tutto quello che è mobilità elettrica senza dimenticarci di incentivare la fruibilità della pista ciclabile. Un’attenzione poi al rispetto energetico perseguibile anche con strategie innovative. Per fare tutto ciò è necessaria un’informazione di massa a partire dalle scuole elementari.”

OSPEDALE

Alessandro Burtini: “È indiscutibile che l’ospedale sia una struttura importantissima e renda Valdagno una città. Noi ci siamo sempre adoperati in sua difesa nella sua globalità. Nel 2016 abbiamo attivato un filo diretto con la Regione Veneto proprio per cercare di sistemare i problemi che una legge del PD stava creando al punto nascite di Valdagno. È lo stesso filo diretto che abbiamo riattivato il mese scorso”.

Giancarlo Acerbi: “Ricordo la battaglia del 2016 e l’assenza di Alessandro Burtini in quell’occasione. Non era una battaglia persa e non era battaglia solo per il punto nascite. Chiudere un tale servizio in una struttura con 15 reparti ha una valenza, in un ospedale come il nostro ha decisamente un altro impatto. Quella del 2016 è stata la grande vittoria della città. Serve continuare a tenere occhi aperti e i servizi non devono calare. Ci tengo a dire che la sanità è fatta in primis da uomini. Sì, mancano medici e infermieri e su questo bisogna intervenire. Le schede sanitarie non sono una “grande vittoria”, come l’ha chiamata Burtini, ma vanno monitorate. Abbiamo ottenuto molto in questi anni, dalla dialisi, all’ambulanza medicalizzata h24, al nuovo Pronto Soccorso. L’ospedale deve essere la massima priorità di chiunque venga eletto”.

Giuseppe Ciambrone: “Ricordo bene il 2016 quando future mamme venivano dirottate a Santorso e ad Arzignano per mettere alla luce i loro figli. Questo non deve più accadere. Non possiamo permettere che il nostro ospedale venga ridotto ad ambulatori e pronto soccorso. Purtroppo dietro c’è una chiara volontà politica ma noi non ci stiamo. È vero che c’è carenza di medici e che si fa fatica a reperire pediatri. Ma l’ospedale deve garantire un servizio, sempre, perché è un diritto del cittadino.”

Francesca Vitetta: “Come lista civica continuiamo a difendere l’ospedale capendo qual’è la strategia da perseguire. Attualmente c’è qualcosa che non funziona: siamo cittadini e abbiamo il diritto di avere un ospedale efficiente. A cinque anni dalla visione del progetto del pronto soccorso, questo purtroppo non è ancora stato concluso. Combatteremo per avere le cose al massimo: sappiamo che il personale dell’ospedale è molto qualificato, purtroppo sappiamo anche che ci sono dei movimenti che non motivano il personale stesso però siamo noi a dover essere motivati a rimanere in allerta perché l’ospedale è un diritto di tutti. Non possiamo permettere a nessuno di negoziare la sua qualità.”

PRIORITÀ  PER I PRIMI 100 GIORNI

Giancarlo Acerbi: “Sono pochi cento giorni, potrei dire che mi piacerebbe portare in gara la ciclabile Novale-San Quirico e riprendere il lavoro sull’Unione Montana. Poi la scuola è una ricchezza incredibile, qui ci sono le generazioni future, pertanto dobbiamo investire in strutture e qualità. Per questo appronteremo un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici in collaborazione con la Provincia. Infine l’ambiente. Va dato maggiore impulso al Paesc: nei primi cento giorni voglio avviare un vero e proprio progetto di sensibilizzazione culturale nelle scuole.”

Alessando Burtini: “Tra le mie priorità c’è la ricostruzione della commissione sulla sanità ragionando parallelamente anche fuori da dinamiche elettorali. Ci impegniamo inoltre a rilanciare Valdagno che negli ultimi anni si è spenta un pò troppo per dare una svolta e lasciare riposare chi ha lavorato troppo e chi crede di prendere in giro i cittadini inventandosi liste civetta. Vogliamo dare un volto nuovo a Valdagno e farla tornare a crescere”.

Giuseppe Ciambrone: “La trovo una cosa antipatica fare promesse: un conto è dire quello che si vorrebbe, poi bisogna fare i conti con quello che si ha. L’unica cosa che mi sento di dire è che agirò nel massimo interesse della cittadinanza per garantire quei servizi cari e indispensabili ai valdagnesi. Tema ospedale: non mi serve essere dalla stessa parte politica di chi amministra la Regione per garantire i servizi. Altri punti urgenti la scuola e la lotta al gioco d’azzardo”.

Francesca Vitetta: “Nei primi cento giorni ci impegneremo a conoscere lo stato dell’arte del Comune, ad analizzarne il bilancio, a capire quali sono le competenze del personale comunale, la vera macchina che fa funzionare il paese. E poi vorremmo analizzare i bisogni e creare gruppi di interesse, agendo dalla parte dei cittadini con un livello che parte dal basso cioè dai piccoli bisogni giorno per giorno fino ai grandi problemi, perché per noi è una sfida. Il tutto investendo sull’innovazione”.