Amministrative. Arzignano, Masiero al primo turno. Giacomello si conferma a Lonigo, Marsetti a Malo. Cogollo volta pagina

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Urne chiuse alle 15 nei dieci Comuni della provincia di Vicenza chiamati ad eleggero i sindaci e i consiglieri/e comunali. Erano oltre 60 mila gli elettori e le elettrici chiamati ad esprimersi, 88 le sezioni allestite, 26 i candidati sindaco in corso, 37 le liste che si sono aggregate attorno ai loro nomi. Si conferma il trend della scarsa affluenza, evidenziato nelle ultime tornate elettorali. Rispetto alle elezioni comunali precedenti in questi dieci Comuni, infatti, la media per il vicentino, è del 52,95%, di quasi dieci punti più bassa rispetto alla scorsa tornata elettorale amministrativa negli stessi Comuni.

Arzignano: Riccardo Masiero al primo turno, crollo della Lega
Nessun ballottaggio ad Arzignano: Riccardo Masiero forte di una ampia coalizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liga, Assieme per Arzignano e lista Masiero Sindaco) straccia i concorrenti al primo turno: quando mancano due sezioni, i numeri dicono che l’ha votato il 68,37% degli elettori. Crollo della Lega: i cittadini sembrano non aver gradito le manovre dopo l’elezione in Consiglio Regione della sindaca uscente Alessia Bevilacqua (che aveva il suo nome sul simbolo del candidato Enrico Marcigaglia). Si è fermata sotto il 20%: dopo avergli portato via buona parte del bacino elettorale, la roccaforte leghista ha ceduto al resto del centro destra. Fermo all11% Luca Lazzaroni (Partito Democratico) e quarto Mauro Perozzo (Nova Repubblica Arzignano) con poco più dell’1%. L’affluenza definitiva si colloca al 54,51%: due anni fa, quando era stata rieletta Alessia Bevilacqua, era arrivata al 57,73%.

Recoaro Terme: Cunegato di nuovo sindaco 
A Recoaro Terme (4.949 elettori ed elettrici) l’affluenza si è fermata al 54,60% (era del 62,75% cinque anni fa): una sola lista (Recoaro Terme 2030) e quindi un solo candidato sindaco (l’uscente Armando Cunegato), ma necessità del quorum del 40% per evitare il commissariamento prefettizio. Il dato definitivo con tutte e 8 le sezioni scrutinate, conta  2.553 i voti raccolti dalla lista di Cunegato (nel 2020 erano stati 2.355). Negli ultimi giorni di campagna elettorale il clima era stato infuocato nella cittadina ai piedi delle Piccole Dolomiti, con l’ex sindaco Franco Viero e il vicepresidente della Pro Loco, Giancarlo Munari, che sui social avevano invitato a disertare il voto per consentire l’arrivo, appunto, del commissario. “E’ stata una campagna elettorale bruttissima – commentano in via riservata dall’amministrazione uscente – ora sarà importante ricucire il clima in paese”.

Posina: Adelio Cervo doppia Cecchellero
Affluenza bassissima a Posina: 27,48% (ma era del 30,81% anche cinque anni fa, influisce infatti il numero di elettori residenti all’estero o lontano dal paese). A fronte di 558 abitanti, infatti, sono ben 1.372 i cittadini e le cittadine iscritti alle liste elettorali. Il sindaco uscente Adelio Cervo (Per Posina e la sua gente) ha doppiato l’ex consigliere regionale della Lega ed ex sindaco a sua volta, Andrea Cecchellero (Posina nel cuore): 241 voti il primo, 123 il secondo.

Cogollo del Cengio: finisce l’era Capovilla, il sindaco è Maculan
A Cogollo del Cengio (3.156 gli abitanti) finisce il “regno” di Gildo Capovilla (Rinasci Cogollo, sindaco è il nuovo primo cittadino con circa il 53,56% dei voti. L’affluenza si attesta più in alto rispetto agli altri Comuni al voto (59,77%, ma comunque più bassa di 12 punti rispetto alle elezioni di cinque anni fa (71,85%).

Lonigo: Giacomello al primo turno
E’ l’altro Comune che sarebbe potuto andare al ballottaggio, dato che supera i 15 mila abitanti. E invece no, perchè quando lo spoglio è arrivato più o meno a metà, il sindaco uscente Pierluigi Giacomello (liste Con Giacomello per Lonigo, Fratelli d’Italia, Lega Veneta, Lonigo Veramente) è decisamente avanti con quasi il 61% delle preferenze e 2.183 preferenze (in calo: erano 3.951 nel 2020), nonostante la frammentazione delle candidature in cinque aspiranti sindaco. Secondo il candidato del centrosinistra, Valerio De Toni (Valerio De Toni sindaco per Lonigo, Democratici per Lonigo), che si ferma a 14,30%. Seguono Luca Restello (Restello Sindaco e Dal Maso per Restello), Silvano Marchetto (Forza Lonigo, Uniti per Lonigo, Impegno per Lonigo) e infine Emanuela Vigolo (Vota Contro – Alternativa Civica). 14.321 gli elettori e le elettrici chiamati al voto: l’affluenza si è attestata ad un tondo 50% (era 62,96% cinque anni fa: un crollo praticamente del 13%).

Malo: avanti Marsetti in tutti i seggi
13.299 gli elettori e le elettrici al voto. L’affluenza qui è crollata, alimentata forse dalle polemiche social: si ferma infatti al 50,12% (era stata del 67,73% cinque anni fa, -17,61%). La competizione era fra il sindaco uscente Moreno Marsetti (lista Marsetti Sindaco) e la candidata progressista Luciana Silvestri (Per Malo). E non c’è stata storia: Maresetti porta a casa il 74,53% dei suffragi e 4.872 preferenze (erano state 3.638 nel 2020, quindi in deciso aumento), Silvestri il 25,47%.

Arcugnano: eletto Cuomo
L’affluenza si attesta al 56,25% (era del 64,73% cinque anni fa, -8,48%). Il risultato definitivo (9 sezioni su 9) vede Simone Cuomo (Idee in Comune) eletto col 46,20% dei suffragi, Simona Siotto fermarsi al 35,12%. Terza la lista progressista con Flavia Zolla (Obiettivo Arcugnano) col 18,69%.

Nove: il sindaco è l’uscente Rebellato
A Nove affluenza si attesta al 57,07% (era del 61,83% nel 2023, pochi mesi fa la crisi della giunta di Luca Rebellato e il commissariamento). E proprio Rebellato (Per Nove) riceve la conferma dai suoi concittadini col 49,16% dei voti, seguito da Alessandro Pigatto (Nove Concreta) col 33,77% e Paolo Zanon (Nove al Centro) col 17,08%.

Castegnero Nanto
Nato dalla fusione, appunto, di Castegnero e Nanto, si tratta di un Comune di nuova istituzione composto ora da 5.954 abitanti. L’affluenza si è attestata 55,43%. Manuela Vecchiatti (Uniti per Castegnero Nanto) ha prevalso col 52,17% su Marco Montan (Futuro Insieme), che si è fermato al 47,83%.

Albettone
Afflluenza al 51,12% (era al 64,22% cinque anni fa). Eletta sindaca Raissa Balsemin (Rinnoviamo Albettone) col 55,80%, contro Patrizio Carotta (Sviluppo Berico), fermo al 44,20%.

(fonte:elezioni.interno.gov.it)

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